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25.01.2026 - 07:18
Dal contrasto ai furti e allo spaccio, alla tutela delle vittime di violenza, fino alla sicurezza stradale e ambientale: i numeri e le operazioni che raccontano un anno di impegno dei Carabinieri in Polesine.
Un’attività capillare, quotidiana e spesso silenziosa, che abbraccia l’intero territorio polesano, “dalle spiagge del litorale fino alla campagna di Bergantino”. È il quadro tracciato dal colonnello Edoardo Campora, comandante provinciale dei Carabinieri di Rovigo, nel bilancio dell’attività dell’Arma nel corso del 2025.
Il comandante ha evidenziato come l’azione dei Carabinieri si inserisca in un sistema di collaborazione continua con Polizia di Stato, Guardia di Finanza, con i reparti speciali dell’Arma – NAS, ROS, NIL e Carabinieri Forestali – e con il coordinamento della Prefettura di Rovigo, mentre l’attività repressiva si sviluppa nel rispetto delle direttive della Procura della Repubblica.
Il resoconto parte da un dato complessivo significativo: 6.140 reati perseguiti su circa 6.800 complessivamente denunciati in provincia, con oltre 1.500 persone denunciate all’autorità giudiziaria e circa 50 arresti, tra flagranze e misure cautelari emesse su disposizione delle Procure competenti. Numeri che restituiscono la dimensione di una macchina complessa, articolata su 28 Stazioni e tre Centrali operative – a Rovigo, Adria e Castelmassa – che rappresentano il fulcro del sistema di risposta rapida alle emergenze.
Nel corso del 2025 le Centrali operative hanno gestito oltre 90.000 richieste di intervento, circa 240 al giorno, che si sono tradotte in 15.000 interventi su strada. Le chiamate complessive, comprese quelle informative e di servizio, superano invece quota 130.000, comprese quelle legate alla gestione dei braccialetti elettronici e delle misure di protezione nei casi di violenza domestica, che generano continui alert per violazioni o malfunzionamenti. Nel corso dei servizi esterni sono state controllate 55.000 persone, circa 150 al giorno, e oltre 36.000 veicoli.
Sul fronte del contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, il Comando provinciale ha perseguito circa 50 reati, con 12 persone arrestate e 37 denunciate in stato di libertà. Rilevante anche il dato relativo agli oltre 100 assuntori di sostanze stupefacenti segnalati alla Prefettura di Rovigo, trovati in possesso complessivamente di oltre 1,5 chilogrammi di cocaina, 5,5 chilogrammi di hashish e di una cinquantina di piccole dosi di anfetamine.
Particolarmente delicato il fronte dei reati rientranti nel cosiddetto “Codice Rosso”. Nel corso dell’intero 2025 l’Arma dei Carabinieri in Polesine ha perseguito circa 150 situazioni, riconducibili a episodi di violenza domestica, atti persecutori e violenza sessuale, con 12 persone arrestate e 75 denunciate in stato di libertà. Diverse segnalazioni risultano ancora in fase di approfondimento.
«I dati del Codice Rosso sono in linea con quelli dell’anno scorso – puntualizza il comandante Campora –. Chiaramente abbiamo affinato le procedure per identificare i casi di Codice Rosso, per comprendere meglio le situazioni da approfondire e gli interventi necessari a salvaguardia delle vittime. Riusciamo, attraverso nuove modalità operative, a svolgere un’attività preventiva più efficace, grazie anche alle nuove normative introdotte nell’ordinamento italiano».
Un segnale incoraggiante arriva dal fronte dei furti in abitazione, scesi da quasi 800 del 2024,a poco più di 600 denunce del 2025. Un calo che, secondo il comandante provinciale, è in parte riconducibile a un’azione preventiva più mirata, con controlli intensificati negli orari e nelle zone maggiormente colpite, oltre a operazioni di rilievo come l’arresto di una banda specializzata da parte della Compagnia di Adria.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle zone rosse del centro storico di Rovigo, istituite a seguito di una serie di episodi violenti, dove l’Arma ha operato anche con il supporto dell’Ottavo Battaglione di Mestre.
Accanto all’azione investigativa, significativo è stato anche l’impegno sul versante della prevenzione: svolti incontri in otto istituti scolastici sui fenomeni delittuosi giovanili, promosse campagne contro truffe, bullismo e cyberbullismo, e realizzate iniziative a tutela delle fasce più deboli della popolazione, con momenti di informazione e confronto dedicati anche agli anziani.
I Carabinieri Forestali operanti in provincia hanno controllato circa 800 persone e 200 veicoli, accertando 58 reati riconducibili alle materie di specifica competenza ed elevando sanzioni amministrative per oltre 70.000 euro. L’attività di monitoraggio ha interessato prioritariamente le aree di pregio naturalistico, in particolare il Delta del Po e i siti protetti SIC/ZPS, con l’obiettivo di prevenire l’accensione di fuochi al di fuori delle aree barbecue autorizzate, contrastare l’abbandono di rifiuti e il bracconaggio ittico e venatorio. Accertate inoltre violazioni ai vincoli paesaggistici e la realizzazione di opere edilizie prive di regolare permesso di costruire.
Infine, i Carabinieri polesani sono stati impegnati anche nella gestione dei numerosi incidenti stradali, ricevendo quasi 450 richieste di intervento sull’intero territorio provinciale, in particolare nelle aree più periferiche e nelle ore notturne. Nel corso dell’anno si sono purtroppo registrati 11 incidenti con esito mortale.
Guendalina Ferro
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