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Salute
26.08.2024 - 18:59
Il polo di pediatria di Padova è uno dei più importanti d'Europa e presto subirà un significativo ammodernamento della struttura, approvato due anni fa.
Lozzo Atestino (PD). Una bambina di appena dodici mesi ha rischiato la vita a causa di una miocardite. Un racconto di paura, speranza e gratitudine, che mette in luce l'importanza della tempestività e della competenza medica.
Era il 7 agosto quando i genitori hanno notato che la loro bambina respirava con difficoltà. Presi dal panico, l'hanno portata immediatamente al pronto soccorso di Schiavonia. Qui, i medici hanno subito compreso la gravità della situazione: la bimba era affetta da miocardite. La diagnosi è stata una doccia fredda per i genitori, ma ha permesso di avviare tempestivamente le cure necessarie. La miocardite è infatti un'infiammazione del tessuto muscolare del cuore e tende a colpire più spesso i giovani. Spesso ha origine virale e, nei casi più gravi, rappresenta un concreto pericolo di morte. I sintomi possono variare e includere affaticamento, respiro affannoso, gonfiore e palpitazioni. Solo una visita medica, con esami specifici, può portare a una diagnosi corretta.
La donna ha elogiato ripetutamente l'accoglienza affettuosa e professionale che entrambe le strutture ospedaliere hanno riservato alla figlia. "Voglio ancora ringraziare tantissimo tutto il personale degli Ospedali Riuniti Padova Sud," conclude la signora, "che ha permesso a mia figlia di salvarsi, in particolare mi riferisco ai professionisti del pronto soccorso, della pediatria e ai soccorritori." Ora le terapie continuano nel tentativo di riportare la figlia a una vita normale, mentre la famiglia attende con ansia una svolta positiva.
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