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Salute e inclusione

Partito a Mirano il progetto BALLI-AMO, quando la danza diventa cura per il Parkinson

Iniziativa che unisce movimento, relazione e benessere grazie a Parkinsoniani Associati e Soroptimist

Partito a Mirano il progetto BALLI-AMO, quando la danza diventa cura per il Parkinson

Dalla collaborazione tra Parkinsoniani Associati e Soroptimist International Club Miranese Riviera del Brenta nasce BALLI-AMO, un progetto innovativo che mette al centro la persona e non la malattia. Un percorso pensato per le persone affette da Parkinson, che utilizza il linguaggio universale della danza e della musica come strumento di espressività, relazione e benessere psicofisico.

BALLI-AMO non è solo un ciclo di lezioni di danza, ma uno spazio di incontro e di rinascita, in cui il movimento diventa occasione di ascolto, condivisione e cura. Il progetto prevede lezioni settimanali della durata di tre mesi, a partire dallo scorso lunedì 2 febbraio, condotte da un' insegnante professionista affiancata da un' educatrice qualificata. Le attività si svolgono in un contesto accogliente, a numero chiuso, pensato per garantire attenzione, sicurezza e qualità dell’esperienza.

Attraverso esercizi di improvvisazione, momenti di coreografia e composizione condivisa, il percorso mira a migliorare mobilità, equilibrio e coordinazione, contribuendo allo stesso tempo a rafforzare autostima, fiducia in sé e il senso di appartenenza al gruppo. La danza diventa così uno strumento terapeutico e relazionale, capace di favorire il benessere globale della persona e di contrastare l’isolamento che spesso accompagna la malattia.

Il progetto è patrocinato dall’ULSS 3 Serenissima e dal Comune di Mirano, a conferma del valore sociale e sanitario dell’iniziativa. BALLI-AMO si concluderà il 17 aprile 2026 con un incontro pubblico presso il Teatro di Villa Belvedere, aperto alla comunità e ai professionisti del settore. Un momento di restituzione e confronto per condividere risultati, buone pratiche e una visione della cura che mette al centro la relazione e la dignità della persona.

Referenti del progetto sono Mariagrazia Salviato, Francesca Meneghello, Francesca Manganello e Isabella Renzulli.

R.M.

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