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Calcio. Serie A
27.01.2026 - 09:30
Stadio Bentegodi
L’Udinese espugna il Bentegodi e chiude la 22ª giornata di campionato con una vittoria netta e meritata. Finisce 3-1 per i friulani contro un Hellas Verona che incassa la dodicesima sconfitta stagionale, la quarta consecutiva in casa, e vede allontanarsi sempre più l’obiettivo salvezza, restando ultimo in classifica insieme al Pisa.
La squadra di Zanetti tiene il campo per circa un’ora, poi cede alla maggiore fisicità e qualità dell’Udinese, che con questo successo aggancia la Lazio e continua la propria risalita. Per i gialloblù, invece, il momento è nerissimo, aggravato da una rosa ridotta, scelte societarie discusse e una lunga lista di infortuni.
Il match si apre in un clima teso, con la Curva Sud in protesta contro la proprietà americana dopo la cessione di Giovane. In campo, però, la gara è subito vivace e tatticamente interessante: il Verona punta su ritmo e verticalità, l’Udinese risponde con possesso palla e organizzazione.
A sbloccare il risultato sono gli ospiti al 23’: Arthur Atta rientra sul destro e calcia a giro, trovando la deviazione decisiva di Slotsager che spiazza Perilli. La reazione dell’Hellas è immediata e arriva appena tre minuti dopo: Sarr sfonda a destra e serve Gift Orban, bravo a proteggere palla in area e a battere Okoye sul primo palo per l’1-1. Nel finale di primo tempo l’Udinese va vicina al nuovo vantaggio con Zemura, ma Perilli tiene in piedi i suoi. Si va al riposo in perfetto equilibrio.
Nella ripresa, però, la partita cambia volto. Al 58’ una splendida conclusione di Alessandro Zanoli, su sviluppo di calcio piazzato, si infila sotto l’incrocio e manda in tilt il Verona. L’Hellas accusa il colpo e fatica a reagire, mentre l’Udinese continua a spingere con maggiore intensità.
Atta sfiora più volte il terzo gol, ma è Keinan Davis a chiudere definitivamente i conti al 67’, con un sinistro potente che si insacca sotto la traversa. Zanetti prova a scuotere i suoi inserendo forze fresche, tra cui Harroui, Niasse e il giovane brasiliano Isaac, all’esordio, ma le alternative sono poche e l’inerzia del match non cambia.
Nel finale il Verona tenta con orgoglio di riaprire la gara, senza però trovare né la precisione né la fortuna necessarie. L’Udinese controlla fino al triplice fischio, mentre per l’Hellas la strada verso la salvezza appare sempre più in salita.
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