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Calcio. Serie D
08.02.2026 - 08:21
Alessandro Botter
A Treviso è iniziata una nuova era, quella di Alessandro Botter. L'imprenditore, prima socio di maggioranza e Vicepresidente del Club, quest'estate ha deciso di prendere per mano con tutte le sue forze la società biancoceleste. "Faccio cose, vedo persone". Un motto di una vita ricca, piena, sempre in movimento. E così dopo lo splendido viaggio nel mondo del vino, con l'azienda di famiglia Botter (dal 1928), c'è spazio anche per altro. Il nativo di Fossalta di Piave negli anni ha investito in diverse attività, si è dedicato a molte iniziative. E poi c'è stato anche e soprattutto il viaggio intrapreso nel mondo del calcio. E nello specifico, ovviamente, quello nel suo territorio, il Treviso. Un Treviso preso per essere reso nuovamente nobile, dopo più di dieci anni di diaspora dal professionismo.

Alessandro Botter ha deciso di assumersi questa responsabilità, quella della guida di un progetto dove in tanti nel recente passato hanno fallito. Al cuor, però, non si comanda. Ma il cuore non funziona se non viene governato nel modo corretto dalla ragione. Con questi ingredienti la macchina, finora perfetta, dei biancocelesti sta viaggiando a passo spedito verso la Serie C.
Tre parole: professionismo, ovviamente, ma non solo. Gli altri due termini chiave al centro del nuovo progetto trevigiano sono infrastrutture e settore giovanile. Concetti non banali nel complesso meccanismo che è oggi il calcio italiano. Con queste basi Botter vuole scrivere le pagine di un'impresa: trovare la Serie B nel giro di tre anni. In caso contrario la promessa di restituire la società a costo zero al Consorzio Treviso Siamo Noi.
L'ambizione è un concetto infatti che negli ideali dell'imprenditore non è mai mancato. Al suo fianco, però, una mentalità seria e governata dalla forza delle idee. Circondarsi delle persone giuste, vivere a 360 gradi l'impegno preso e soprattutto divertirsi per raggiungere i risultati sperati. Questi i suoi mantra di vita.
La prima parola passerà dal campo. Il Treviso sta dominando il girone C di Serie D e non vuole saperne di fermarsi. Spumeggiante come il Prosecco e potente come un Suv, la squadra di Gorini ha infatti finora annichilito le altre avversarie. Raggiungere la Serie C, ora, è diventato l'obiettivo minimo per dare continuità al nuovo progetto. Il contesto in cui questo dovrà prendere forma, però, sarà fondamentale. Non potranno mancare delle infrastrutture serie e degne di questo nome. Due obiettivi al centro: regalare un centro sportivo a giovani e prima squadra e riqualificare lo Stadio Tenni. Oppure, se verrà trovato un accordo con il Comune, creare un nuovo stadio adatto alla nuova era biancoceleste.
Il Treviso sorriderà infine anche ai giovani: Botter guarderà con grande attenzione anche agli investimenti per il vivaio. Uno sguardo all'oggi e uno al futuro con una forte sensazione che attraversa la mente di tanti: il Rinascimento del Treviso è alle porte.
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