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Calcio. Serie B

Padova, colpo salvezza all’Euganeo: 1-0 alla Carrarese

Tre punti pesantissimi e primo successo targato Banzato

Euganeo

Vista notturna dello stadio Euganeo

Il Padova torna finalmente a sorridere e lo fa nel momento più delicato della stagione. All’Euganeo basta una zampata di Lasagna per piegare la Carrarese nello scontro diretto e conquistare una vittoria che profuma di salvezza. Finisce 1-0 una gara ruvida, poco spettacolare ma tremendamente concreta, che consegna ai biancoscudati il primo successo dell’era Banzato e rilancia le ambizioni di Andreoletti dopo un mese di digiuno.

I tre punti permettono al Padova di salire a quota 29 in classifica, mantenendo un margine di cinque lunghezze sulla zona playout quando il calendario inizia a farsi sempre più corto. Decisiva la rete al 29’ del primo tempo: sugli sviluppi di un’azione insistita, Oliana respinge corto la sponda di Varas e Lasagna, con il mancino, non lascia scampo a Bleve. È il quarto centro stagionale per l’attaccante, il terzo nel 2026.

Andreoletti sorprende tutti con sei cambi rispetto alla trasferta di Castellammare e conferma un sistema fluido, capace di mutare volto durante la gara. Il 3-4-2-1 iniziale diventa spesso un 4-2-4 offensivo o un più prudente 4-4-2, con Varas autentico ago della bilancia: esterno solo sulla carta, in realtà onnipresente e imprendibile per la difesa toscana.

L’avvio è vivace. Dopo appena quattro minuti Barreca sfiora il gol su punizione, con il pallone che colpisce il palo esterno dopo una deviazione. La Carrarese risponde con Abiuso e Harder, ma senza precisione. Il match è combattuto, spezzettato, più fisico che tecnico, fino all’episodio che lo decide.

Dopo il vantaggio, il Padova abbassa i ritmi e si affida a una fase difensiva di altissimo livello. La Carrarese prova a reagire prima dell’intervallo con Hasa, Rubino e Schiavi, ma trova sulla sua strada un Sorrentino attento e soprattutto un Perrotta monumentale.

Nella ripresa i toscani aumentano il possesso palla, ma sbattono ripetutamente contro il muro biancoscudato. I numeri dicono 36% di possesso per il Padova, ma la sensazione è di una partita sempre sotto controllo. L’unico vero brivido arriva al 69’ con un tiro fuori misura di Rubino. Nel finale Di Maggio va vicino al raddoppio, mentre un intervento deciso di Faedo fa tremare lo stadio: Var e arbitro confermano, si può continuare.

Al triplice fischio l’Euganeo esplode. È una vittoria che vale doppio, per la classifica e per il morale. Sabato prossimo contro la Sampdoria servirà un’altra prova di carattere, ma il Padova ora sa di poter contare su solidità, organizzazione e su un Lasagna sempre più decisivo.

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