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Calcio. Serie B

Brunori decide dal dischetto: la Sampdoria piega il Padova a Marassi

I biancoscudati tengono testa ai blucerchiati ma pagano un rigore al 34'

Brunori decide dal dischetto: la Sampdoria piega il Padova a Marassi

Lo Stadio Ferraris di Genova

Il Padova esce sconfitto dal “Ferraris” dopo una gara combattuta e tattica, decisa da un episodio nel cuore del primo tempo. A condannare i biancoscudati è un calcio di rigore trasformato da Matteo Brunori al 34’, al termine di un’azione rapida nata da una rimessa laterale contestata. Una partita sporca, giocata più sull’intensità e sulle seconde palle che sulla qualità, con poche occasioni nitide e tanta tensione.

Sugli spalti lo spettacolo non è mancato: oltre 1200 tifosi padovani hanno colorato il settore ospiti, accompagnando la squadra fino all’ultimo minuto. In campo, però, a sorridere è la Sampdoria, che aggancia in classifica e interrompe la mini striscia positiva del Padova, ora costretto a guardare ai risultati delle dirette concorrenti. La zona playout resta comunque distante cinque punti.

La partita

Il primo imprevisto arriva ancora prima del fischio d’inizio: Lasagna si ferma nel riscaldamento e Andreoletti è costretto a ridisegnare l’attacco, inserendo Seghetti dal primo minuto. Il modulo è un 3-5-2 pronto a trasformarsi in 4-4-2 in fase offensiva, con Di Maggio chiamato ad allargarsi sulla corsia sinistra.

L’avvio è equilibrato, con il Padova attento a chiudere gli spazi e a sporcare le linee di passaggio doriane. L’unica vera occasione nei primi venti minuti è una spettacolare rovesciata di Pierini all’11’, controllata senza difficoltà da Sorrentino. I biancoscudati soffrono il giusto e al 27’ si rendono pericolosi su punizione con Barreca: decisiva la deviazione di Martinelli.

La gara sembra incanalarsi su binari tattici, con Varas, Harder e Di Maggio bravi a fare densità in mezzo al campo. Poi, al 32’, l’episodio che cambia l’equilibrio: da una rimessa laterale assegnata alla Samp nasce l’azione che porta Begic in area. Villa interviene in scivolata sullo sloveno e l’arbitro Zufferli indica il dischetto, risparmiando al difensore padovano un possibile secondo giallo. Brunori non sbaglia, nonostante Sorrentino intuisca l’angolo.

Il vantaggio galvanizza la Sampdoria, che sfiora il raddoppio ancora con Begic pochi minuti dopo. Il Padova prova a reagire ma fatica a costruire occasioni limpide. In chiusura di tempo, un errore in uscita di Ricci rischia di costare caro ai doriani, ma Martinelli è attento su Varas.

Ripresa di nervi e sostituzioni

A inizio secondo tempo Villa rischia ancora grosso, ma l’arbitro opta per la linea morbida. Andreoletti cambia tre uomini, inserendo Pastina, Silva e Buonaiuto nel tentativo di alzare ritmo e qualità. La mossa produce una reazione: al 69’ Harder va vicino al pareggio con un tiro dal limite dopo una sponda involontaria di Bortolussi.

Nel finale la Samp prova a chiudere i conti. Di Pardo, all’82’, spreca di testa il possibile 2-0 su uscita incerta di Sorrentino. Il Padova, con orgoglio, prova l’assalto ma non trova il varco giusto.

Il quadro

È una sconfitta che pesa ma non compromette la classifica. Il Padova resta fuori dalla zona playout con cinque punti di margine, ma il calendario e i risultati delle avversarie diranno quanto sarà prezioso questo cuscinetto.

A Marassi vince la Sampdoria con il minimo indispensabile. Il Padova lotta, ma paga un episodio.

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