Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Calcio. Serie B

Padova: alla ricerca dell'abito giusto

La squadra di Andreoletti lavora per trovare un nuovo equilibrio dopo il mercato di gennaio

Padova: alla ricerca dell'abito giusto

Francesco di Mariano, foto @Davide Boggian

Il Padova sta vivendo una fase di trasformazione. La ricerca di un nuovo abito per la squadra continua per mister Matteo Andreoletti. I biancoscudati infatti con il mercato invernale hanno aggiunto soluzioni e qualità al gruppo. Ora la missione del tecnico lombardo è quella di riuscire a sfruttare al meglio tutte le armi a sua disposizione. Si tratta di un passaggio delicato: l’identità costruita nei mesi precedenti deve essere adattata a nuovi interpreti e nuove ambizioni.

L’arrivo di Gianluca CaprariFrancesco Di Mariano ha aumentato il tasso tecnico della rosa. Più talento tra le linee, maggiore esperienza offensiva. Il primo è arrivato dal Monza con qualche problema al ginocchio e dopo essere sparito dai radar nell'ultimo periodo. Servirà del tempo per trovare la condizione dei tempi migliori. Le sue qualità, però, non si discutono. Il secondo, invece, dopo tre stagioni giocate nella squadra della sua città, il Palermo, ha trascorso gli ultimi sei mesi al Modena. Voglia di rivalsa e duttilità al servizio di Andreoletti. Il ds Mirabelli, infine, ha pescato dal taccuino anche un colpo in prospettiva: il classe 2005 Giovanni Giunti un centrocampista che arriva dal Perugia e che ha già dimostrato nei primi scorci in maglia padovana di avere doti interessanti.

L'allenatore biancoscudato nelle ultime settimane lo ha ripetuto con insistenza: la missione in corso è quella di cucire un nuovo abito alla squadra, consapevole che il Padova visto nella prima parte di stagione — organizzato, compatto e solido — non potrà essere identico a quello attuale. Con più qualità offensiva è cresciuta la tentazione di osare maggiormente.

Nelle ultime partite si sono intravisti infatti dei segnali di cambiamento. Un'idea di calcio più fluida, con interpreti adattati a ruoli differenti, la ricerca di maggiore ampiezza per esaltare la bravura dei giocatori nell'uno contro uno. Il classico 3-5-2 patavino è stato talvolta ibridato con un 4-4-2 in fase offensiva, nel tentativo di valorizzare gli esterni e dare libertà agli uomini di qualità.

La ricetta per il cambiamento è il tempo. Il nuovo sistema richiede rinnovati automatismi. Il Padova dopo un periodo complicato, con tre sconfitte consecutive contro Mantova, Sudtirol e Monza ha deciso di modificare il suo assetto. Il pareggio ottenuto con una rimonta di cuore nel finale a Castellammare di Stabia ha restituito fiducia ai biancoscudati che sono poi tornati a vincere contro la Carrarese. Nella gara contro la Sampdoria, invece, è arrivato un nuovo passo falso. Il processo è in corso: "Sono mancate qualità e lucidità negli ultimi metri, dobbiamo crescere, sbagliamo troppo dal punto di vista della rifinitura e delle ultime palle", ha dichiarato Andreoletti dopo Sampdoria-Padova.

I biancoscudati si preparano ora al rush finale per inseguire il proprio obiettivo, quello del mantenimento della categoria. Sarà un periodo complesso e decisivo quello tra fine febbraio e marzo con scontri diretti alternati a match contro squadre della zona alta della categoria come Modena, Catanzaro, Venezia, Palermo e Frosinone. Reggere l'urto e al contempo alzare il livello del gioco espresso: questi gli ingredienti per la salvezza. La fiducia di Andreoletti rimane elevata: "Sono convinto che tutti insieme, uniti, otterremo la salvezza", ha concluso l'allenatore dopo la gara del Ferraris.

La costruzione di un Padova diverso continua. Solo il tempo dirà se il nuovo abito calzerà alla perfezione.

Stefano Parpajola

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione