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Il presidente-allenatore racconta in esclusiva le difficoltà della stagione, ma non solo

Pierobon: “Stagione sfortunata ma il Cittadella Hockey, ma c'è l'orgoglio per la formazioni dei giovani"

Pierobon: “Stagione sfortunata ma il Cittadella Hockey, ma c'è l'orgoglio per la formazioni dei giovani"

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Una stagione complicata, segnata da tanti infortuni e cambiamenti. Il progetto del Cittadella Hockey però non si limita ai risultati.

“Quest’anno non è stato facile – racconta il presidente-allenatore Mauro Pierobonabbiamo cambiato molto la squadra e l'allenatore, con il mio ritorno in panchina. Abbiamo patito molto gli infortuni: su 14 giocatori, 10 hanno avuto dei problemi. Purtroppo non abbiamo mai avuto quasi mai la possibilità di schierare la squadra al completo. In 25 anni di attività non ho mai visto una stagione così sfortunata", ha dichiarato Pierobon.

Nonostante le difficoltà, il gruppo ha mostrato segnali di crescita nell'ultimo periodo con il ritorno di alcuni interpreti chiave: “Abbiamo vinto a Verona in Coppa Italia e a Forlì abbiamo giocato una grande partita. I meccanismi di pista stanno iniziando a vedersi e la squadra sta rispondendo bene”.

Ora l’obiettivo è chiudere bene e prepararsi ai play‑off: “Sarà un terno al lotto. Probabilmente incontreremo avversari di alto livello che hanno investito molto. La nostra filosofia è diversa: puntiamo a consolidare la formazione dei giovani, con l'obiettivo di valorizzare i talenti del vivaio”.

L'ideale del Cittadella Hockey da anni infatti va in questa direzione: “La maggior parte del gruppo deve provenire dal vivaio. C'è un filo conduttore dall'Under 10 alla prima squadra. Lavoriamo tutto l'anno per portare i ragazzi in Serie A. Quando vedo nei loro occhi il sogno di farcela, mi emoziono”.

Pierobon ha poi raccontato la gioia del ritorno in panchina: “Mi mancava la sfida. Ho visto i giocatori dare tutto, c'è una bella mentalità. Mi piacerebbe continuare. Serve tempo però per costruire qualcosa di importante. In ogni caso quella di questa annata è stata un’esperienza intensa, con momenti belli e difficili. Ora stiamo giocando bene e faremo il meglio possibile”.

Una stagione complicata, dunque, ma il Cittadella Hockey non si ferma all'oggi: un progetto serio, con la gioventù al centro di tutto.

S.P.

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