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08.04.2026 - 17:50
Punizione battuta da Christian Capone contro l'Inter U23 (Credits Michele Gueresi)
Trasferta amara per il Trento, che nel recupero della trentaquattresima giornata del girone A di Serie C, deve cedere il passo all’Inter U23 e manca il sorpasso al Lecco per il terzo posto. Decisive le reti di Spinaccé, al quarto d’ora del primo tempo, e Zuberek, su rigore nella ripresa. A nulla è servito il gol di Pellegrini, a quindici minuti dalla fine, per dare speranza di rimonta ai ragazzi di mister Tabbiani.
Tante novità per il tecnico del Trento che nel suo undici titolare schiera Barlocco tra i pali, mentre si rivede Trainotti a fare coppia centrale con Corradi, con gli ormai instancabili Maffei e Triacca sulle fasce. In mezzo al campo, ulteriori cambiamenti rispetto alla sfida con l’Alcione Milano: si rivedono Fossati in cabina di regia e Candelari in mediana, assieme al confermato Aucelli. In attacco, spazio ad Ebone dal primo minuto, con Chinetti e Capone sugli esterni. Per mister Vecchi, invece, cambia solo il centrocampo rispetto al match vittorioso in casa della Pro Vercelli: Melgrati in porta, difesa a tre con Cinquegrano, Stante e Alexiou, Amerighi e Cocchi nel ruolo di quinti, con Fiordilino, Berenbruch e Bovo sulla linea mediana. In avanti, confermati Lavelli e Spinaccé.
Partono subito forte i padroni di casa, che provano ad imporre il proprio ritmo, mentre il Trento sembra subire l’eccezionale caldo primaverile dell’U-Power Stadium di Monza. Alla prima vera occasione, passa in vantaggio l’Inter U23 grazie al colpo di testa di Spinaccé, che batte Barlocco impattando il preciso assist di Cocco. La risposta del Trento passa dai piedi di Candelari, che alla mezz’ora tenta la conclusione dalla distanza, ben respinta da Melgrati, ma nel finale è ancora Spinaccé a rendersi pericoloso con un tracciante che per poco non pesca Cinquegrano a due passi dalla porta.
Il canovaccio tattico non cambia nemmeno nella ripresa, con i nerazzurri che appaiono più in palla e quadrati, mentre il Trento fatica a trovare soluzioni offensive. Berenbruch va vicino al raddoppio con un tiro dalla distanza, deviato in angolo da Barlocco, e sul calcio d’angolo seguente, Cinquegrano non inquadra lo specchio della porta di testa. Girandola di sostituzioni per Tabbiani, che inserisce Sangalli, Giannotti e Pellegrini per Fossati, Candelari ed Ebone e qualcosa sembra cambiare: Corradi per poco non trova il pareggio di testa, ma è l’atteggiamento che appare più arrembante. Ma nel momento, forse, migliore dei trentini arriva l’episodio che, come un fulmine a ciel sereno, complica ancor più le cose: l’arbitro Di Cicco, su richiesta FVS dell’Inter U23, viene richiamato al monitor per controllare un possibile fallo di mano in area di Giannotti, che effettivamente c’è. Calcio di rigore sul quale si presenta il neoentrato Zuberek: palla da una parte e portiere dall’altra per il 2-0. La reazione, il Trento ce l’ha alla mezzora, quando Chinetti mette un cross tagliato per Pellegrini, che spizza e batte Melgrati, riaprendo di fatto i giochi. Nel finale, però, il gioco spezzettato la fa da padrone ed il Trento non ha nemmeno troppe occasioni per far male all’Inter U23, che porta a casa tre punti importanti per la propria corsa ai playoff.
Rimane, dunque, tutto invariato in classifica con il Trento fermo al quarto posto, a due lunghezze di distanza dal Lecco terzo, e con un solo punto di vantaggio sul Renate quinto. Domenica altro scontro tra titani, sul prato dello Stadio Tombolato, contro la sesta della classe, il Cittadella, anch'essa in piena lotta per la terza piazza.
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