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Abano Terme ha vissuto a fine gennaio un momento storico ed emozionante: il passaggio della Fiamma Olimpica in occasione della 44esima tappa del percorso verso Milano-Cortina 2026. Alle 17, in piazza Caduti, cittadini, turisti e rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno salutato la torcia, simbolo universale di pace, fratellanza e passione sportiva. Tra i cinque tedofori, grande entusiasmo per la presenza del maratoneta oro olimpico a Seul 1988 Gelindo Bordin, che ha acceso l’entusiasmo del pubblico.
Il viaggio della Fiamma ha attraversato Viale delle Terme, tra luminarie natalizie mantenute accese appositamente dall’amministrazione comunale e dalle strutture ricettive lungo il percorso. Intorno alle 18, la torcia ha sostato davanti all’hotel Orologio, nel cuore della zona pedonale, prima di proseguire in direzione Vicenza, destinazione finale della tappa. L’evento ha rappresentato un’opportunità straordinaria per valorizzare il binomio sport-termalismo, considerato strategico per lo sviluppo turistico del territorio. “Il target degli sportivi, agonisti e non – ha spiegato Walter Poli, Presidente Federalberghi Terme Abano Montegrotto – è di grande interesse. Gli atleti cercano destinazioni che offrono non solo strutture per l’allenamento, ma anche servizi per recupero, benessere e prevenzione. Il patrimonio delle Terme Euganee, con la sua offerta unica di salute, natura e rigenerazione, risponde perfettamente a queste esigenze”. Anche l’amministrazione comunale ha sottolineato l’importanza dell’evento. “Il passaggio della Fiamma Olimpica – ha dichiarato Francesco Pozza, vicesindaco di Abano Terme – è stato un momento straordinario per la città e tutto il territorio. Un’occasione per condividere l’energia, la passione e i valori dello sport lungo il percorso verso i Giochi”.
Il legame tra sport e terme si conferma anche nei progetti di preparazione degli atleti. Proprio la possibilità di sperimentare i benefici delle cure fangoterapiche ha portato il Centro Sportivo Nazionale Fiamme Oro – Atletica Leggera a scegliere Abano e Montegrotto per il raduno annuale dello scorso ottobre, primo passo di un accordo triennale promosso da Federalberghi Terme Abano Montegrotto, che coinvolge i Comuni di Abano e Montegrotto Terme, il Centro Studi Termali Pietro D’Abano, il Consorzio Terme Colli Marketing, la Gestione Unica del Bacino Idrominerario Euganeo e l’OGD Terme e Colli Euganei.
Al progetto si affianca uno studio scientifico del Centro Studi Termali Pietro d’Abano con il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova, volto a valutare sistematicamente gli effetti dei trattamenti termali sul recupero psicofisico degli atleti, sul benessere psicologico e sulla gestione dello stress da prestazione. “È una ricerca di grande rilevanza – spiega Fabrizio Caldara, direttore del Centro Studi Termali Pietro d’Abano – perché inserisce le cure fangoterapiche in un approccio scientifico moderno alla rigenerazione dell’atleta, producendo dati utili sia allo sport di alto livello sia alla pratica sportiva diffusa”.
A confermare l’attenzione verso sport e termalismo, il Comune di Abano ha coinvolto come testimonial Sofia Goggia, consolidando l’immagine del territorio come meta d’eccellenza per salute, sport e benessere. La giornata ha lasciato un segno indelebile nella comunità e nei visitatori, che hanno potuto vivere da vicino la magia olimpica nel cuore delle Terme Euganee.
Federico Franchin
Edizione Digitale

