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Abano. politica
20.04.2026 - 12:47
ABANO TERME Abano Terme guarda avanti e rilancia la propria visione di città con un progetto che punta a cambiare volto ad alcune delle aree più delicate del territorio. L’amministrazione comunale ha infatti avviato una nuova collaborazione con l’Università degli Studi di Padova per sviluppare e ampliare il Masterplan “Abano Civitas”, uno strumento che punta a ridisegnare in modo organico il futuro urbano.
L’obiettivo è chiaro, non intervenire solo su singoli punti, ma costruire una visione complessiva capace di mettere in relazione spazi, servizi e funzioni. Al centro dell’attenzione c’è l’area di Piazza Caduti, considerata strategica per la vita cittadina, insieme a tutto il sistema urbano che la circonda.
Uno dei temi più sentiti riguarda l’ex Hotel Salvagnini, da anni simbolo di una ferita aperta per la città. Si tratta di uno spazio importante, rimasto inutilizzato troppo a lungo, che ora torna al centro del dibattito con l’obiettivo di trovare una soluzione concreta. L’idea è quella di recuperare e valorizzare l’esistente, evitando nuovo consumo di suolo e puntando su qualità e funzionalità.
A seguire il progetto dal punto di vista scientifico sarà il professor Edoardo Narne, professionista di rilievo nel campo dell’architettura e dell’urbanistica, con esperienze anche al fianco di Renzo Piano. Una figura che rappresenta una garanzia sotto il profilo della competenza e della visione.
Il lavoro si svilupperà nei prossimi mesi e porterà alla definizione di proposte concrete, pensate per essere realizzabili e sostenibili. Ma non sarà un percorso chiuso negli uffici: l’amministrazione vuole coinvolgere cittadini, attività economiche e tutti coloro che vivono e frequentano queste aree, per costruire soluzioni davvero utili e condivise.
Questo nuovo passo si inserisce in un percorso più ampio già avviato negli ultimi anni, con interventi mirati a migliorare la qualità degli spazi pubblici e a rendere il centro cittadino sempre più accogliente e funzionale. La collaborazione con l’università conferma inoltre un rapporto già consolidato, che in passato ha portato risultati importanti.
“Trasformare un problema storico in un’opportunità per tutta la città”, ha dichiarato il sindaco Federico Barbierato, sintetizzando lo spirito dell’iniziativa. L’idea è quella di non limitarsi a gestire le criticità, ma di utilizzarle come punto di partenza per costruire nuove opportunità di sviluppo.
Abano Terme sceglie così di investire su competenze di alto livello e su una pianificazione attenta, con l’obiettivo di crescere in modo equilibrato e sostenibile. Un percorso che guarda al futuro della città, cercando di coniugare innovazione, qualità urbana e attenzione ai bisogni di chi la vive ogni giorno.
Federico Franchin
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