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Truffa sventata a Lavis: 70enne salva i gioielli e una donna finisce in carcere

Falso carabiniere al telefono e complici a casa: l’intervento dei veri militari evita il raggiro

Truffa sventata a Lavis: 70enne salva i gioielli e una donna finisce in carcere

Immagine di repertorio

Ancora una volta i truffatori hanno tentato di ingannare un pensionato trentino, ma questa volta l’intervento tempestivo dei carabinieri ha sventato il colpo. Giovedì pomeriggio un uomo ha chiamato al telefono un settantenne spacciandosi per “il comandante dei carabinieri”, accusandolo falsamente di essere coinvolto in una rapina e ordinandogli di consegnare gioielli a una presunta incaricata del tribunale.

Quando la donna si è presentata a casa, i veri carabinieri di Lavis l’hanno arrestata in flagranza per tentata truffa aggravata. Si tratta di una quarantenne napoletana, fino ad allora senza precedenti, ora detenuta nel carcere di Spini in attesa dell’udienza di convalida. Le indagini proseguono per individuare il complice telefonico. I militari hanno sottolineato che nessun rappresentante delle forze dell’ordine richiede mai denaro o gioielli a domicilio.

L’episodio si aggiunge a un’altra truffa informatica recentemente sventata sempre dai carabinieri di Lavis. Un imprenditore locale, vittima di phishing, aveva trasferito quasi 200mila euro convinto di rispettare presunti controlli antiriciclaggio. Grazie a un’indagine lampo e al sequestro dei conti correnti, i militari hanno recuperato l’intera somma, evitando che finisse all’estero.

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