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04.04.2026 - 20:56
Christian Capone, match winner, in azione contro l'Alcione Milano
C’è un tempo per attaccare ed uno per difendere, uno per soffrire ed un altro per gioire: il Trento è bravo a fare tutto secondo programma ed uscire con tre punti fondamentali dalla sfida impervia contro l’Alcione Milano. In un sabato prepasquale, nel quale il sole ha fatto da contorno ad una giornata già di per sé speciale, Il Trento si è regalato l’accesso ufficiale ai playoff con tre giornate di anticipo, mettendo in campo una prestazione ricca di significato. Da par suo, l’Alcione Milano non si è certo tirato indietro dal provare ad ottenere i tre punti, ma sul suo cammino ha trovato una formazione capace di sfruttare le poche occasioni create nell’arco del match e convertirle in un risultato storico.
Alcune sorprese nell’undici di mister Tabbiani che schiera Barlocco tra i pali, difesa a 4 con la novità Rigione a fare coppia centrale con Corradi, mentre i soliti Maffei e Triacca a presidiare le fasce. Si rivede Sangalli in mezzo al campo assieme al ristabilito Giannotti e Benedetti, con il tridente offensivo composto da Dalmonte, tornato titolare dopo più di un mese di assenza, oltre a Pellegrini e Capone. L’Alcione Milano risponde con il collaudato 4-3-1-2: Agazzi in porta, Chierichetti, Pirola, Miculi e Scuderi sulla linea difensiva, Muroni, Lanzi e Tordini in mediana, Invernizzi nel ruolo di trequartista a supporto della coppia d’attacco Pitou e Plescia.
Si intuisce fin da subito che sarà una battaglia: primo tempo, infatti, che non offre grandi spunti sul piano offensivo, piuttosto le due squadre guardano di non subire eccessivamente il gioco avversario e così avviene. Ritmi compassati, possessi palla sterili ed una quasi assoluta inoperosità dei due portieri a testimoniare un parziale a reti bianche tra due squadre che si equivalgono. Le cose si fanno più interessanti nella ripresa, quando le formazioni si allungano ed offrono spazio a ripartenze e transizioni pericolose: Giannotti si vede giustamente annullare un gol in rovesciata per fuorigioco, ma è il segnale che qualcosa è cambiato. Sulla sinistra, Maffei fa il bello e cattivo tempo, sebbene il suo cross non trovi nessun compagno in mezzo all’area. Passano pochi minuti ed il Trento è nuovamente pericoloso: stavolta con Giannotti che dal limite dell’area colpisce la traversa ad Agazzi battuto. Sembra essere un buon momento per i padroni di casa, ma dopo questo schiaffo l’Alcione non ci sta e prova a risvegliarsi. Serve un intervento miracoloso di Barlocco per salvare il risultato ed impedire a Muroni di segnare una sorta di rigore in movimento, mentre qualche istante dopo la pennellata di Morselli per Marconi, che solo in mezzo all’area calcia alto una ghiottissima occasione. Il finale è concitato e sul terreno di gioco succede di tutto. Prima Capone conquista il calcio di rigore (fallo di mano di Chierichetti, ndr) e lo trasforma per il vantaggio trentino, poi Scuderi si fa espellere per una gomitata ai danni di Chinetti, demolendo di fatto le speranze dell’Alcione di poter pareggiare i conti in extremis. Termina, così, con la vittoria di misura del Trento, che ora veleggia al quarto posto con una partita da recuperare e vista sulla terza posizione. Giusto il tempo di festeggiare e poi subito al lavoro, perché mercoledì è già tempo di scendere in campo, all’U-Power Stadium di Monza, per il match rinviato una settimana fa contro l’Inter U23.
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