I lavori alla stazione ferroviaria di Treviso inizieranno nel 2023. Sarà la porta d’ingresso del capoluogo della Marca.
Si conoscono data, dinamica del cantiere e ambizioni. Tutto sembra essere pronto per la tanto attesa realizzazione della stazione dei treni di Treviso: un’infrastruttura importante che, secondo l’auspicio dell’amministrazione comunale, contribuirà in modo determinate anche alla riqualificazione di tutta l’area. Andiamo con ordine.
La data dell'inizio dei lavori alla stazione ferroviaria di Treviso
L’obiettivo è quello di partire con i lavori già nel maggio 2023. Il crono-programma concordato tra RFI e amministrazione comunale appare molto chiaro: i lavori maggiormente impattanti per la città, attraverso i quali si modificheranno la viabilità e l’area all’esterno della stazione, inizieranno a metà luglio e termineranno a metà settembre, in tempo per non interferire con l’inizio delle scuole. Successivamente si provvederà alla ristrutturazione dell’immobile centrale e alla realizzazione di una grande bike-station. Se questi lavori saranno a carico della società del gruppo ferrovie dello stato, il comune di Treviso investirà proprie risorse per riqualificare l’ingresso da San Zeno. L’investimento complessivo previsto è di circa 10milioni già inseriti nel bilancio di RFI.
La dinamica del cantiere della stazione ferroviaria di Treviso
Su questo punto il vicesindaco è stato categorico. “Abbiamo preteso un solo punto fermo - spiega Andrea de Checchi– dobbiamo partire presto: ci hanno assicurato che il cantiere potrà partire già nella seconda metà di maggio. I lavori su via Roma dovranno essere tutti fatti tra luglio e agosto, quando i volumi di traffico sono ridotti e senza produrre interferenze con le scuole. La nuova stazione, per noi, è l’avvio della riqualificazione di tutta via Roma: la porta principale di ingresso alla nostra città. Abbiamo trovato piena disponibilità da parte di RFI, tanto che abbiamo già concordato che alcune lavorazioni saranno effettuate in orario notturno per non dover mai chiudere, almeno di giorno, le strade”.
Le ambizioni
“Quest’opera – continua il vicesindaco – ridisegna complessivamente un pezzo di città che, da molto tempo, attendeva risposte concrete e molto importanti. Quella che andremo a costruire sarà un’infrastruttura di scala europea, moderna, comoda, sostenibile. Ma sarà anche un modo per rileggere “l’utilizzo” della nostra città, delle sue dinamiche e dei suoi asset strategici”. Il progetto, in effetti, è di ampio respiro e porta con se alcune importanti novità
. Il tratto di strada davanti alla stazione, per garantire maggiore sicurezza, avrà un limite di velocità di 30 chilometri all’ora. Tutti gli elementi di arredo urbano, secondo i progetti, saranno particolarmente curati e verrà ricavata una nuova area taxi sul put. La plurimodalità sarà inoltre potenziata: oltre alla grande bike–station da 350 posti, infatti, tutta la ciclabile di via Roma sarà messa in sicurezza e tutti i sottopassi, verso il centro e verso san Zeno, subiranno un radicale restyling. Nuovi ascensori, un design più moderno, nuove pensiline e negozi completeranno la trasformazione del manufatto in una stazione dal respiro maggiormente moderno e internazionale. (m.b.)
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter