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700 ragazzi alla Giornata Insieme per la Sicurezza a Treviso

Prevenzione è la parola d'ordine per diminuire i futuri incidenti

giornata Insieme per la Sicurezza

Marta Panizzo, vice comandante Polizia Locale di Treviso

L’Aci di Treviso, in collaborazione di Polizia Locale e Stradale, Carabinieri e Vigili del Fuoco, ha indetto la quinta edizione della giornata “Insieme per la Sicurezza” che si è tenuta in piazzale Burchiellati a Treviso.

L’evento ha coinvolto circa 700 ragazzi delle scuole medie e superiori, interessati, divertiti e anche giustamente spaventati dagli approfondimenti forniti dagli organizzatori.

L’idea è quella di far toccare con mano i pericoli e le insidie che si nascondono dietro a disattenzione o mancanza di rispetto del Codice della Strada.

Un tir con  simulatore di crash test e ribaltamento, la possibilità di entrare in un auto della Polizia e far azionare la sirena o di salire su un mezzo dei Vigili del Fuoco, una lezione con video di veri incidenti, tutta la tecnologia delle forze dell’ordine a disposizione. E poi informazioni sui corsi di piloti o navigatori o sulla guida sotto effetti di alcolici o stupefacenti, i consigli sul rispetto del codice della strada.

“Un metodo educativo esperienziale, efficace perché i ragazzi aumentano di edizione in edizione”, commenta il direttore di ACI Treviso, Angelo Centola.

Il comandante del reparto operativo dei Carabinieri di Treviso, Stefano Mazzanti, mette anche in guardia per una maggiore consapevolezza dei giovani, ma non solo, in merito ai costi sociali che ogni incidente provoca. “E’ una giornata dedicata soprattutto alla prevenzione. Si deve comprendere che i comportamenti alla guida hanno dei risvolti importanti, non solo per la salute. Treviso purtroppo negli anni scorsi è stata la maglia nera per gli incidenti stradali. Ora sembra che la situazione sia migliorata, ma c’è ancora molto lavoro da fare.”

Marta Panizzo, vice comandante della Polizia Locale di Treviso gli fa eco. “Ci siamo impegnati anche quest’anno perché la prevenzione è fondamentale. L’obiettivo zero stabilito dall’Unione Europea è ancora lontano, ma il nostro impegno è lavorare soprattutto con i giovani prima che l’incidente accada. Un vero investimento per il futuro.”

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