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Il grido di allarme di Stacco "a rischio migliaia di servizi gratuiti a persone fragili"

La presidente di Volontarinsieme, Anna Corò, chiede un tavolo con Regione e Comuni

Stacco Treviso

Stacco, il servizio gratuito per persone fragili

Stacco, il servizio di trasporto e accompagnamento per persone fragili, lancia l’allarme per il rischio di dover diminuire il numero dei trasporti a causa del caro carburanti dovuto alla guerra in Medio Oriente.

Lo fa con la voce di Anna Corò, presidente dell’associazione capofila del progetto, Volontarinsieme.

Corò rammenta le migliaia di trasporti in gioco. Le conseguenze di una sospensione del servizio potrebbero essere tragiche perché le 28 associazioni che ne fanno parte con gli oltre 600 volontari aiutano persone con difficoltà di vario genere che potrebbero dover rinunciare a cure o visite fondamentali.

“Chiediamo l’apertura di un tavolo con Regione e Comuni per affrontare questa emergenza. L’aumento del costo dei carburanti mette a rischio l’intero sistema.”

Stacco è impegnata ogni giorno, a titolo completamente gratuito per gli utenti, nel trasporto di anziani, disabili e persone fragili verso strutture sanitarie, medici di base, farmacie, negozi per acquisti di prima necessità, centri sollievo, strutture religiose (andata e ritorno a domicilio compresi).

Nell'ultima annualità di esercizio (ovvero da novembre 2024 ad ottobre 2025) sono stati 245.795 i chilometri percorsi dai volontari, 7.886 i trasporti solidali effettuati (+12% rispetto all'anno precedente), 75 i comuni coperti dal servizio nel territorio trevigiano. Le persone aiutate, che hanno potuto beneficiare del servizio di trasporto, sono state complessivamente 1.302. I volontari impegnati in questo servizio sono 610, di cui 479 come autisti dei mezzi. In totale sono oltre 40.000 le ore di volontariato effettuate dalla rete (con costo figurativo pari a 800.000 euro calcolando un valore equivalente a 20 euro/ora per volontario). I mezzi utilizzati per i trasporti sono invece 109, tra auto (31), auto attrezzate (25), pulmini (3) e pulmini attrezzati per il trasporto disabili (50). 

La Regione del Veneto finanzia annualmente il progetto con un contributo per il trevigiano di 160.000 euro, risorse necessarie al rifornimento e manutenzione dei mezzi utilizzati e ad altri costi fissi necessari all'erogazione del servizio.

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