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Cavarzere: Mattia, il mago del cubo di Rubik

pag. 13 apertura mattia zago

In soli undici secondi e 54 centesimi è riuscito a trovare la soluzione, un brillante risultato che è riuscito ad ottenere nella gara Bologna New Year 2022

È di undici secondi e 54 centesimi il record personale del quindicenne Mattia Zago, residente a Cavarzere, nella risoluzione del cubo di Rubik 3x3, un classico tra i rompicapi e che presenta tre quadrati per ogni lato. Un risultato che è riuscito a strappare a inizio anno a Castenaso, in provincia di Bologna, nella gara Bologna New Year 2022. La gara si divide in due parti. La prima fase dura 15 secondi nella quale il concorrente ha la possibilità di studiare il cubo. Nella seconda, il concorrente fa partire il cronometro, infine, dopo aver trovato la soluzione, deve appoggiarlo sul tavolo e fermare il tempo. Mattia, come e quando è nata questa passione per il Cubo di Rubik? “È nata nel 2019 quando avevo 12 anni, è stato un regalo di mia mamma”. Per arrivare a quest’ottimo risultato ci è voluto molto tempo? “Come in tutte le cose ci vuole pazienza e dedizione. All’inizio non ero in grado, ero lentissimo. Così ho deciso di mettermi d’impegno, ogni sera e con dei tutorial su internet sono riuscito a migliorarmi. Ma non mi sono fermato lì, volevo di più, volevo essere più veloce. Allora mi sono messo a studiare il metodo avanzato, dove hai meno passaggi da eseguire: dai 29 secondi iniziali con il metodo base sono passato ai 13 secondi”. Quella di Bologna è stata la tua prima competizione? “In realtà no. A Bologna c’ero già stato prima della pandemia. Poi un’altra competizione per me importante è stata quella dei campionati italiani a Roma, nel mese di novembre”. Ne sono previste altre? “Per il momento no, purtroppo, per mancanza di annunci da parte dell’associazione italiana. Sarebbe interessante organizzare qualcosa per quest’estate, con più partecipanti. L’ultima è stata la ‘One Looking in Cavarzere’, organizzata da me con l’aiuto dell’assessore Mattia Bernello e che si è svolta sabato 9 aprile nella palestra delle scuole medie Aldo Cappon”. Che consigli daresti a tutti coloro che vorrebbero migliorarsi nel gioco del cubo di Rubik? “Sicuramente possono essere molto utili dei corsi. Ma, come è ovvio e come ho fatto pure io, si può imparare da soli. Certo, è più difficile, ma con dei buoni tutorial ce la si può fare. Ora della fine non ci sono trucchi o imbrogli, solo algoritmi. Algoritmi che richiedono una buona memoria e serietà di studio. Ripeto: come in tutte le cose”. Samuele Contiero
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