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Trapianti di rene, Verona apre il nuovo anno all’insegna dell’innovazione

Dopo il record di 110 interventi nel 2025, il Centro punta sulla chirurgia robotica e sull’aumento dei donatori viventi

Trapianti di rene, Verona apre il nuovo anno all’insegna dell’innovazione

L'Equipe responsabile dei trapianti di rene al Centro Antonelli dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona

Il Centro Trapianti di Rene di Verona si appresta ad aprire il nuovo anno forte di un risultato storico e con importanti novità già operative che segnano una svolta nell’attività clinica e organizzativa. I 110 trapianti di rene effettuati nell'anno appena concluso rappresentano non solo un traguardo senza precedenti, ma anche il punto di partenza per un ulteriore salto di qualità, fondato su innovazione tecnologica e ampliamento delle opportunità di donazione.

Un risultato che apre nuove prospettive

Il volume di attività raggiunto colloca il centro veronese tra i più attivi a livello nazionale. Un dato che conferma la solidità del percorso intrapreso e consente di affrontare il nuovo anno con una prospettiva di crescita, orientata a ridurre i tempi di attesa e a migliorare ulteriormente gli esiti per i pazienti.

La robotica entra stabilmente nel trapianto di rene

Tra le novità più rilevanti con cui si apre l’anno figura l’impiego della chirurgia robotica nel trapianto di rene, avviata con successo nei mesi scorsi e destinata a diventare parte integrante dell’attività del Centro. I primi interventi interamente robotici, realizzati grazie alla collaborazione tra le unità di Trapianto di Rene e di Urologia, hanno dimostrato l’efficacia della tecnica mininvasiva, che garantisce maggiore precisione chirurgica, incisioni ridotte e un recupero post-operatorio più rapido.

Cresce il programma di donazione da vivente

Accanto all’innovazione tecnologica, il nuovo anno si apre con il rafforzamento del programma di trapianto da donatore vivente, che ha già registrato un incremento significativo. L’adozione di nuovi protocolli, che ampliano la platea dei potenziali donatori fino agli 80 anni, consente di aumentare le possibilità di intervento e di offrire una risposta concreta ai pazienti in lista d’attesa.

Un lavoro di squadra al servizio dei pazienti

Alla base di questi risultati c’è un’équipe multidisciplinare altamente specializzata, composta da chirurghi, anestesisti, infermieri e personale dedicato al coordinamento delle donazioni. Un lavoro quotidiano che accompagna il paziente lungo tutto il percorso trapiantologico, dalla donazione all’intervento, fino alla fase post-operatoria.

Un centro sempre più punto di riferimento

«I 110 trapianti di rene effettuati nel 2025 rappresentano un traguardo di grande rilevanza clinica e organizzativa», sottolinea il professor Alessandro Antonelli, direttore del Centro. «Ma soprattutto costituiscono la base per affrontare il nuovo anno con strumenti ancora più avanzati. L’innovazione tecnologica e il rafforzamento della rete delle donazioni ci permettono di consolidare il ruolo del Centro Trapianti di Verona come punto di riferimento regionale e nazionale, garantendo ai pazienti cure sempre più efficaci ed eque».

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