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Emergenza idrogeologica

Formare i leader del rischio idrogeologico: l’alleanza tra Università di Padova e Consorzio Adige Euganeo

Consorzio e università uniscono competenze per formare leader nel rischio idrogeologico: lezioni teoriche e visite sul campo tra idrovore, nodi idraulici e fenomeni di subsidenza

Il Consorzio Adige Euganeo e l’Università di Padova rafforzano la collaborazione

L' idrovora Zennare a Chioggia

Il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo e l’Università di Padova consolidano una collaborazione nel settore della gestione del rischio idrogeologico. La sinergia si è concretizzata attraverso il contributo dell’ente consortile al percorso formativo del Corso di Laurea Magistrale in Water and Geological Risk Engineering, gestito dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (Dicea). La direzione del corso è affidata al professor Pietro Teatini, figura di comprovata esperienza nel campo e già da anni in dialogo con il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo. Questo percorso accademico mira a formare nuove figure professionali capaci di ricoprire ruoli di leadership, a livello nazionale e internazionale, nell’analisi, nel monitoraggio e nella mitigazione dei rischi connessi ai fenomeni calamitosi di origine idrologica e geologica. Tali fenomeni includono sia gli eventi legati all’eccesso d’acqua, come alluvioni e frane, sia quelli connessi alla sua carenza, quali gli eventi siccitosi. Il percorso formativo è incentrato sulla comprensione e sulla modellazione di sistemi geologici- idrologici-agro-forestali. L’obiettivo è di gestire su scala globale la pericolosità associata a questi fenomeni e i loro impatti: inondazioni, tempeste e smottamenti hanno colpito circa tre miliardi di persone tra il 1998 e il 2017. Per questo, la laurea magistrale forma i nuovi leader globali nella scienza e tecnologia idrologica e geologica. Il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo ha concorso fornendo una prospettiva territoriale reale. La partecipazione si è concretizzata con una lezione, tenuta presso il Cpia di Rovigo. A ciò si è aggiunta la visita ai principali impianti che insistono nell’area a ridosso della laguna di Venezia, dove il fenomeno della subsidenza è uno dei fattori che sta contribuendo a modificare il paesaggio. Gli studenti hanno potuto visionare l’idrovora Buoro a Cavarzere, il Ponte sospeso (sulla Strada Provinciale Chioggia Sp4, sito in cui l’abbassamento repentino del territorio è particolarmente evidente), il nodo idraulico delle Trezze, l’idrovora Casetta, l’idrovora Ca’ Bianca e l’idrovora Zennare nel Comune di Chiogggia. 

Alessandro Abbadir

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