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Solidarietà e passione su due ruote

Una Harley che rinasce dal dolore: al Motor Bike Expo di Verona il progetto di amicizia dedicato a Davide e Manuela

Oltre 1200 motociclisti uniti per riportare in strada una moto e trasformare il ricordo in futuro

Una Harley che rinasce dal dolore: al Motor Bike Expo di Verona il progetto di amicizia dedicato a Davide e Manuela

Il progetto nasce come reazione istintiva al dolore, come spesso accade nei momenti più duri: fare qualcosa, muoversi, non restare fermi. È così che un gruppo di amici, conosciutisi sui social e uniti dalla stessa passione per le Harley Davidson, ha deciso di trasformare un lutto devastante in un gesto concreto di amore e memoria. A luglio, un tragico incidente a Jesolo ha portato via Davide e Manuela, marito e moglie, di Peseggia, nel veneziano, due persone solari che condividevano con il gruppo non solo la strada, ma anche serate, risate e una famiglia profondamente unita.

Scossi dall’accaduto e incapaci di rimanere inerti, gli amici hanno ascoltato il desiderio dei figli della coppia: riportare la moto di famiglia allo stato originale. Da qui è nata un’idea tanto folle quanto potente, realizzare il restauro in segreto e presentare la Harley al Motor Bike Expo di Verona, senza che i ragazzi ne sapessero nulla. Un progetto ambizioso, avviato senza sapere esattamente come portarlo a termine.

Tra i promotori c’è Fabio, fondatore dell’HOG di Treviso, che ha messo a disposizione trent’anni di esperienza e credibilità nel mondo Harley Davidson. Il primo passo è stato coinvolgere chi condivide la stessa passione: i chapter HOG di Treviso, Padova, Bassano, Verona, Trento, Mantova e Bolzano, insieme ad aziende del settore sensibili ai temi della solidarietà.

Il risultato è stato un intreccio di lavoro, fortuna e destino. Andreas, capo officina del concessionario Harley di Bolzano, si è emozionato davanti alla storia di quella moto e ha deciso di dedicarsi completamente alla sua rinascita. Cristian, motociclista di passaggio, ha donato pezzi compatibili accelerando i tempi. Stefano, carrozziere di Montebelluna, ha messo cuore e tecnica per poi scoprire in fase di consegna dei pezzi che aveva lavorato alla sua vecchia moto.

Storie di vita e di passione, unite da un unico filo rosso: la fratellanza biker. Un valore così forte da trasformare dodici amici in una rete di 1200 persone, capaci di rimettere in strada una moto che molti consideravano da rottamare. Cuori e mani intrecciati, diventati simbolo dell’iniziativa e disegnati sul serbatoio, raccontano meglio di qualsiasi parola il senso di questo percorso.

Da qui la decisione di non fermarsi: sfruttare la visibilità dell’evento per avviare un crowdfunding, gettare le basi per un’associazione dedicata alla memoria di Davide e Manuela, sostenere nuovi progetti solidali e diffondere la cultura della sicurezza stradale. Anche i giocatori di Basket di Serie A Marco Belinelli e Giovanni De Nicolao hanno inviato un messaggio di vicinanza e sul palco, in occasione dell'evento, era presente anche il Dj Ringo.

Un ringraziamento particolare va alla direzione del Motor Bike Expo, e in special modo a Paola Somma, per il supporto e lo spazio dato a questa storia. Grazie anche a tutti coloro che hanno creduto, partecipato e continueranno a farlo.

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