Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Borgo Pieve

Sexy shop a pochi passi dal castello: Borgo Pieve divisa tra proteste e rilancio

Il sexy shop in centro a Borgo Pieve riaccende il dibattito: scelta simbolica tra timori di degrado e speranze di rilancio urbano

Sexy shop con l'insegna nascosta

L’apertura di un nuovo sexy shop a Castelfranco, avvenuta durante le vacanze natalizie, non è passata inosservata.

A far discutere è soprattutto la zona scelta: Borgo Pieve, a poche centinaia di metri dal castello, lungo una delle principali vie di accesso al centro storico.

Una presenza che ha riacceso il dibattito su quello che viene spesso definito il quartiere più multietnico della città del Giorgione, in passato al centro di dibattiti politici e cittadini.

Nel merito, il negozio di articoli erotici in sé non sembra aver generato particolari criticità.

Si tratta di un piccolo esercizio con accesso riservato ai maggiorenni tramite tessera sanitaria, dotato esclusivamente di distributori automatici di articoli erotici, come sex toys e lingerie.

Dall’esterno si nota una vetrina di colore fucsia acceso; nei giorni successivi alle prime polemiche, l’insegna con il nome dell’attività (“Il Vizietto”) è stata coperta.

Il punto vendita fa parte di una catena in franchising presente in numerose città italiane e anche in Veneto, dove però le sedi sono per lo più collocate in aree periferiche.

A Castelfranco, invece, la scelta è ricaduta su una via centrale e simbolicamente rilevante e perciò l’arrivo del sexy shop viene letto in modi opposti.

Per alcuni rappresenta l’ennesimo elemento che rischia di incidere negativamente sull’immagine del borgo, dove vengono ancora segnalati episodi di sporcizia e situazioni di degrado.

Per altri, invece, si tratta semplicemente di un’attività commerciale regolare, che non può essere caricata del peso delle criticità della zona.

Parallelamente, c’è chi vede in Borgo Pieve un quartiere in cerca di riscatto.

Negli ultimi anni sono stati avviati diversi interventi di recupero e restauro di immobili, segnale di un rinnovato interesse da parte di imprenditori e privati.

La storica Pasticceria Costa, attiva da 60 anni, ha recentemente rinnovato i propri locali, ribadendo la fiducia nel futuro della via.

Nel dibattito interviene anche Gianni Fiscon, consigliere comunale di opposizione, che in Borgo Pieve ha il proprio studio di architettura.

«Non vedo assolutamente una situazione di degrado – afferma -. Al contrario, noto diverse persone che si stanno impegnando per migliorare il borgo, che ha enormi potenzialità di sviluppo».

Fiscon richiama inoltre l’attenzione sui due immobili dell’Ipab Umberto I attualmente in fase di alienazione, per i quali è stata ventilata l’ipotesi di demolizione e di realizzazione di una piazzetta interna.

«Mi auguro che chi li acquisterà tenga conto delle necessità di Castelfranco, ad esempio sul fronte degli alloggi per studenti e insegnanti. Se venissero abbattuti e si creasse una piazza pedonale, progettata con criteri adeguati di illuminazione e arredo urbano, potrebbe essere un intervento positivo per tutto il quartiere. Quello che però in questi anni è mancato, a mio avviso, è stato un impegno più deciso dell’amministrazione nel gestire al meglio questo borgo, così come altre parti della città».

Leonardo Sernagiotto

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione