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Fine dei disagi a Vigodarzere: il ponte di Terraglione a pieno regime

Riaperta la doppia corsia di marcia e in arrivo la nuova passerella

Fine dei disagi a Vigodarzere: il ponte di Terraglione a pieno regime

Il ponte di Terraglione con la nuova passerella ciclopedonale

La giornata del 30 gennaio ha segnato un momento di svolta per la viabilità dell'Alta Padovana con la totale riapertura del ponte di Terraglione a Vigodarzere. Dopo mesi di attesa e una gestione del traffico che ha messo a dura prova la pazienza dei residenti e dei pendolari, la struttura è finalmente tornata a essere percorribile in entrambe le direzioni di marcia. Si chiude così un periodo di pesanti limitazioni che aveva obbligato gli utenti della strada a lunghi percorsi alternativi e a una gestione complessa degli spostamenti quotidiani. L'intervento di riqualificazione, che ha richiesto un investimento complessivo di circa un milione di euro, è stato reso possibile grazie alla sinergia tra la Regione Veneto, la Provincia di Padova e il Comune di Vigodarzere.

L'opera non ha riguardato solo il consolidamento delle strutture esistenti, ma ha visto anche la collocazione di una nuova passerella ciclopedonale, un elemento fondamentale per la sicurezza di chi attraversa il ponte a piedi o in bicicletta. Sebbene il traffico veicolare sia tornato regolare, la passerella sarà fruibile solo successivamente, in attesa che vengano ultimati gli ultimi dettagli necessari per garantire un passaggio in totale sicurezza. Il sindaco di Vigodarzere, Adolfo Zordan, ha espresso soddisfazione per il rispetto dei tempi: i lavori, iniziati a giugno 2025, avevano una durata prevista di sei mesi e, nonostante le inevitabili sospensioni dovute alle condizioni atmosferiche, il cronoprogramma è stato onorato.

La riapertura integrale è avvenuta con un sensibile anticipo rispetto alle ultime previsioni ufficiali. Alla fine del 2025, infatti, un'ordinanza aveva prorogato il senso unico alternato fino al 27 febbraio, generando preoccupazione tra i cittadini. Il ritorno alla normalità anticipato rappresenta quindi una boccata d'ossigeno per chi, in questi mesi, ha dovuto affrontare costi aggiuntivi per il carburante che, in alcuni casi di pendolarismo quotidiano, sono stati stimati superiori ai trecento euro mensili. La complessità del cantiere era legata alla sovrapposizione di due interventi distinti: il rinforzo strutturale delle spallette e dei giunti richiesto dalla Provincia e la creazione della passerella voluta dal Comune. Con la rimozione delle barriere del cantiere, il territorio recupera un collegamento vitale, lasciandosi alle spalle mesi di accesi dibattiti e proteste sui social, per guardare a una mobilità più moderna e sicura per tutti.

Cristina Salvato

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