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22.02.2026 - 12:43
Foto di repertorio
Il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti rappresenta una delle sfide più urgenti e complesse per le amministrazioni locali, non solo per il degrado estetico che comporta, ma soprattutto per i pesanti danni ambientali e i costi economici che ricadono sull'intera collettività. Per rispondere con fermezza a questa criticità, i Comuni aderenti al Consiglio di Bacino di Padova Centro hanno deciso di unire le forze, sottoscrivendo un protocollo d'intesa strategico insieme alla Provincia di Padova e ad Arpav. Questo accordo dà ufficialmente il via al progetto intitolato No all'abbandono dei rifiuti, un’iniziativa corale che vede schierati in prima linea, oltre a Casalserugo, anche i centri di Padova, Abano Terme, Albignasego, Ponte San Nicolò e Noventa Padovana. L’obiettivo è chiaro: trasformare un’azione di contrasto spesso frammentata in un sistema di vigilanza ambientale sinergico, capace di coprire capillarmente il territorio.
Il cuore pulsante dell'intesa risiede nell'istituzione di una cabina di regia che si occuperà della programmazione degli interventi e della creazione di un tavolo tecnico permanente. Quest'ultimo lavorerà in stretta simbiosi con i vari comandi di Polizia locale per rendere operative le attività di controllo e sanzione. Uno degli elementi più innovativi del piano è la realizzazione di una mappatura scientifica del fenomeno: attraverso lo studio delle zone più colpite, le autorità saranno in grado di individuare i punti caldi e intervenire in modo mirato. A supporto degli agenti scenderà in campo anche la tecnologia, con l'utilizzo intensivo di fototrappole e altri strumenti digitali capaci di incastrare chi scambia i margini delle strade o le aree verdi per discariche abusive.
A Casalserugo, questo nuovo impegno si inserisce in un solco già tracciato dall'amministrazione, che da tempo promuove i sabati ecologici come momento di partecipazione civica per la pulizia del paese. Un ruolo fondamentale in questa battaglia è svolto dai volontari delle Guardie Zoofile Agriambiente, attivi con lo sportello tutela animali dell'Unione Pratiarcati, che garantiscono un presidio costante e segnalazioni puntuali. Se da un lato il protocollo punta molto sull'educazione e l'informazione, specialmente tra i banchi di scuola per sensibilizzare i cittadini di domani, dall'altro non mancherà la fermezza sul fronte sanzionatorio. Il messaggio lanciato è inequivocabile: la responsabilità di difendere il decoro e la salute del territorio appartiene a tutti, e chi sceglie di violare le regole ne pagherà le conseguenze, nel rispetto della stragrande maggioranza dei cittadini che invece usufruisce correttamente dei servizi di smaltimento.
Cristina Salvato
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