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14.02.2026 - 07:08
Il dibattito politico a Maserà di Padova torna a scaldarsi intorno al tema dello sviluppo della zona industriale, con particolare riferimento all'insediamento logistico di Poste Italiane. Il sindaco Gabriele Volponi ha voluto fare chiarezza sulla recente ri-approvazione della variante urbanistica necessaria per la modifica dell'ingresso all'area interessata, un passaggio tecnico che ha innescato una serie di riflessioni sulle dinamiche tra amministrazione, privati e minoranze consiliari. Al centro della questione vi è la realizzazione di una nuova rotatoria, progettata per migliorare l'accessibilità e la sicurezza della logistica, la cui approvazione ha seguito un iter amministrativo lineare ma non privo di colpi di scena sul fronte legale e politico.
La storia di questo piano di sviluppo affonda le radici nel 2024, quando la destinazione d'uso industriale dei terreni era già consolidata. Il sindaco ricorda come, in quel periodo, nacque un comitato spontaneo di pochi residenti, sostenuto dalle minoranze, che tuttavia si è dissolto nel giro di sei mesi senza lasciare traccia nei successivi interventi istituzionali. La situazione si è ulteriormente sbloccata nel novembre 2025, quando un'azienda locale, che aveva precedentemente presentato tre ricorsi contro il Comune, ha deciso di ritirarli integralmente. Questa distensione ha portato alla presentazione di un'osservazione congiunta tra il ricorrente e il realizzatore dell'investimento logistico, finalizzata a migliorare l'ingresso dell'area coinvolgendo nuove porzioni di terreno precedentemente escluse. Per garantire la massima trasparenza, la maggioranza ha scelto di ri-approvare l'intervento, recependo le migliorie tecniche proposte.
«In questo contesto – dichiara il sindaco Gabriele Volponi – la consigliera di minoranza Elena Coppola è rimasta l'unica voce contraria all'insediamento. Ha presentato un'osservazione per la modifica dell'entrata identica a quella proposta dai privati, agendo con una tempistica che suggerirebbe una conoscenza anticipata del ritiro dei ricorsi. Un atteggiamento che definirei discutibile e che vede nella minoranza una difesa degli interessi privati più che di quelli pubblici, finendo paradossalmente per votare a favore delle migliorie richieste dalle aziende pur dichiarandosi contraria al progetto nel suo complesso».
L'amministrazione comunale, secondo Volponi, prosegue dunque sulla strada dello sviluppo economico del territorio, forte del fatto che le pendenze legali siano state azzerate e che il progetto della rotatoria rappresenti un beneficio per la viabilità della zona industriale. Per il sindaco, il ritiro dei ricorsi da parte del privato è un segnale di come il dialogo tecnico possa superare le contrapposizioni ideologiche.
Cristina Salvato
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