Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

Maserà. Strage di alberi a Villa Bosco Calvi

A Maserà di Padova il taglio di una ventina di alberi davanti a Villa Bosco Calvi, eseguito senza autorizzazioni e in violazione del vincolo storico, scatena l'indignazione: sindaco Volponi avvia accertamenti e minaccia sanzioni.

Alberi caduti a Santorso 3

Foto di repertorio

Alcune settimane fa Maserà di Padova si è risvegliata ferita nel suo patrimonio storico e ambientale. Il parco antistante Villa Bosco Calvi, situato lungo via Roma all'ingresso di Bertipaglia, è stato teatro di un abbattimento massiccio che ha cancellato in pochi giorni una ventina di alberi ad alto fusto. Quello che per decenni è stato considerato un polmone verde essenziale e un simbolo della realtà contadina locale è oggi una distesa di tronchi recisi, un'azione che ha scatenato l'indignazione della cittadinanza e ha trovato l'intero Consiglio comunale unito in una condanna senza appello.

Il sindaco Gabriele Volponi è intervenuto con fermezza sulla vicenda, sottolineando come l'iniziativa dei privati proprietari della villa sia avvenuta in totale spregio delle procedure previste. Su quell'immobile e sulla sua pertinenza grava infatti un vincolo comunale di storicità che impone regole ferree per qualsiasi modifica del paesaggio. Per tagliare alberi con oltre dieci anni di vita sarebbe stata necessaria una relazione agronomica dettagliata, capace di giustificare l'intervento con motivi oggettivi come malattie delle piante o pericoli per la pubblica incolumità. Nulla di tutto ciò è stato presentato agli uffici competenti.

Attualmente, la Polizia locale è impegnata nell'identificazione del proprietario, per procedere con le notifiche di legge. L'amministrazione intende appellarsi alle normative nazionali che prevedono sanzioni fino a 500 euro per ogni singolo albero abbattuto senza autorizzazione. Nonostante la mancanza di un regolamento locale specifico, Volponi ha annunciato l'intenzione di attuare un provvedimento ad hoc per punire quello che è stato definito uno snaturamento inaccettabile del territorio. Anche le minoranze, attraverso un'interpellanza di Elena Coppola, hanno chiesto massima chiarezza sulle autorizzazioni e sui controlli, rimarcando la necessità di tutelare con più vigore i luoghi meritevoli di conservazione paesaggistica.

CRI.S.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione