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Maltrattamenti in un asilo nido del centro di Verona: misure interdittive per 5 educatrici

Divieto temporaneo di esercizio della professione per un anno e sequestro probatorio della struttura su disposizione del G.I.P. Nel video le riprese nascoste, fondamentali per le indagini.

Maltrattamenti in un asilo nido del centro di Verona: misure interdittive per 5 educatrici

Fotogramma delle videoregistrazioni effettuate all'interno dell'Asilo incriminato durante le indagini

Verona, 11 febbraio 2026I Carabinieri della Compagnia di Verona hanno dato esecuzione nel pomeriggio di ieri, 10 febbraio, a un’ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercizio della professione, per la durata di un anno, nei confronti di cinque educatrici in servizio presso un asilo nido privato del centro cittadino. Contestualmente, la struttura è stata sottoposta a sequestro probatorio.

Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Verona al termine di un’attività investigativa avviata nel dicembre 2025 dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione Carabinieri di Verona Principale. Le indagini, definite complesse e delicate, si sono sviluppate attraverso attività tecniche, mirati servizi di osservazione e acquisizione documentale.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, prevalentemente sulla base di videoregistrazioni, sarebbe emerso un quadro indiziario in ordine al reato di maltrattamenti, ai sensi dell’articolo 572, commi 1 e 2, del Codice penale, ai danni di numerosi bambini di età compresa tra i 9 mesi e i 3 anni.

Tra le condotte contestate figurano strattonamenti e spinte nel trasferire i minori da un ambiente all’altro, schiaffi e pizzicotti, tirate di orecchie e capelli, nonché l’afferramento del volto con le mani. Sarebbero stati inoltre documentati episodi di minacce, collocamento dei bambini in posizione di punizione in un angolo della sala, legature alle seggioline durante il pasto e modalità ritenute non conformi nella gestione del riposo, incluso il collocamento di una bambina in uno sgabuzzino buio.

Le risultanze investigative farebbero riferimento anche a carenze sotto il profilo igienico-sanitario, quali la omessa pulizia dei minori dopo i bisogni fisiologici, l’utilizzo promiscuo di oggetti, il cambio del pannolino sul pavimento nonostante la presenza di un fasciatoio e ulteriori condotte ritenute non rispettose delle basilari norme igieniche.

Parallelamente all’esecuzione delle misure personali, la polizia giudiziaria veronese, coadiuvata dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) Carabinieri di Padova, ha proceduto al sequestro dell’immobile in esecuzione di un decreto emesso dall’Autorità giudiziaria. Il vincolo è stato disposto con la finalità di interrompere le condotte oggetto di contestazione e di preservare lo stato dei luoghi per consentire ulteriori approfondimenti investigativi.

La Procura della Repubblica e l’Arma dei Carabinieri hanno ribadito la propria disponibilità nei confronti dei genitori che intendano fornire elementi utili alle indagini.

Si evidenzia che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’applicazione della misura cautelare interdittiva non costituisce elemento idoneo ad affermare la responsabilità delle persone indagate, che dovrà essere eventualmente accertata nelle sedi competenti.

Nel video diffuso dal Comando Provinciale dell'Arma dei Carabinieri di Verona alcune immagini riprese all'interno della struttura nel corso delle indagini.

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