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Sanità
12.02.2026 - 15:20
Cinque anni segnati dall’emergenza Covid e dalla ricostruzione della rete sanitaria territoriale. Ulss 6 Euganea presenta il Bilancio di mandato 2021-2025 e sceglie una formula inedita: un documento che può essere “interrogato” dai lettori grazie all’Intelligenza artificiale, attraverso QR code che consentono di approfondire dati e temi in tempo reale.
Una pubblicazione agile, pensata per raccontare numeri e strategie di un’azienda che ogni anno gestisce circa 2 miliardi di euro e oltre 7 mila dipendenti. «Raccontare cinque anni di attività in un’organizzazione di queste dimensioni – ha spiegato il direttore generale Paolo Fortuna, affiancato dalla direzione strategica – ha richiesto una sintesi attenta, capace di evitare sia l’eccesso di tecnicismo sia la genericità».
Nel quinquennio gli investimenti hanno raggiunto quota 244,5 milioni di euro, concentrati per il 81% sull’edilizia sanitaria e per il 14% su tecnologie e attrezzature.
Determinante il contributo del PNRR: quasi 40 milioni per le Case della Comunità, 8,9 milioni per gli Ospedali di Comunità e 1,9 milioni per le Centrali operative territoriali (COT).
Sul territorio risultano completate 14 Case della Comunità su 20, attivate tutte e 9 le COT e concluso l’Ospedale di Comunità di Camposampiero.
Dopo la fase pandemica, l’attività sanitaria segna un recupero strutturale:
+20% i ricoveri (da 38.652 a 46.853)
+7% le prestazioni ambulatoriali nel quadriennio 2021-2024
+30% l’attività chirurgica programmata
Parallelamente sono state effettuate oltre 3.300 assunzioni, per mantenere stabile un organico di 7.077 dipendenti nonostante pensionamenti e dimissioni.
Sul fronte della prevenzione, lo screening mammografico raggiunge un’adesione del 70,7% con quasi 50 mila esami nel 2024 e una sopravvivenza del 91% a cinque anni dalla diagnosi.
La campagna contro la bronchiolite registra un dato definito “straordinario”: 6.207 dosi somministrate e –65,4% di ricoveri nei bambini entro l’anno di età.
Restano elevati anche i numeri dell’antinfluenzale, con 197 mila dosi nella stagione 2025-2026.
Il territorio dell’Ulss 6 è caratterizzato da un forte invecchiamento: il 25% dei residenti ha più di 65 anni, con un indice di vecchiaia di 212 anziani ogni 100 bambini.
Nonostante questo, la speranza di vita nel 2024 sale a 82,5 anni per gli uomini e 86,3 per le donne, valori superiori alla media nazionale. Il 70% dei residenti si percepisce in buona salute, percentuale che sale al 84% tra le persone fisicamente attive.
Contestualmente è stato approvato il PIAO 2026-2028, che punta su integrazione ospedale-territorio, telemedicina, digitalizzazione e contenimento dei tempi di attesa.
«Mettere il cittadino al centro – sottolinea Fortuna – significa ripensare l’organizzazione attorno ai bisogni e alla qualità percepita dall’utente, verso una sanità partecipata, sostenibile ed equa».
L’obiettivo dichiarato resta duplice: consolidare l’equilibrio di bilancio senza ridurre i servizi e generare “valore pubblico” sul territorio, investendo sul capitale umano e sull’innovazione tecnologica.
Un bilancio che guarda al passato recente, ma soprattutto prova a definire la traiettoria futura della sanità padovana.
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