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15.02.2026 - 16:23
Una veduta da satellite del Centro Sportivo Valpantena
Serata densa di contenuti in Consiglio comunale a Verona, aperta da un momento simbolico legato alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. I giovani volontari di Città per Verona 2026 hanno consegnato agli amministratori le felpe ufficiali dell’evento, testimoniando l’impegno della città verso un appuntamento storico.
Il comandante della Polizia Locale Luigi Altamura ha sottolineato l’intensità del lavoro organizzativo in vista delle prossime tappe, mentre il coordinatore dei volontari Luca Braga ha ricordato l’emozione del passaggio della fiamma olimpica lungo via Mazzini: “Eravamo in cento, uniti da questa felpa e dallo stesso entusiasmo. È un onore contribuire a un evento che resterà nella storia della città”.
A chiudere il momento istituzionale è stato il sindaco Damiano Tommasi, che ha parlato di “vera legacy olimpica” per Verona. “L’organizzazione dei Giochi lascia competenze ed esperienze professionali uniche. Questo gruppo incarna lo spirito di una città con una lunga tradizione di volontariato, oggi alla soglia della candidatura a Capitale del Volontariato. È un progetto della città, non di una parte politica: serve continuità, serietà e responsabilità”.
Centro Valpantena, approvata la delibera
Entrando nel vivo dell’ordine del giorno, il Consiglio ha approvato con 25 voti favorevoli e 7 astenuti la proposta di deliberazione n. 115/2025 relativa all’impianto sportivo comunale Centro Valpantena, dando il via libera allo schema di convenzione con l’FC Montorio per la gestione e riqualificazione della struttura.
“Si tratta di un intervento importante per la vallata” – ha dichiarato Tommasi – che unisce riqualificazione, investimento privato e forte attenzione alla dimensione sociale dello sport. L’iter era partito nel novembre 2024 con l’avviso pubblico, seguito dalla determinazione nel febbraio 2025 e dalla conferma tecnica nel luglio successivo.
Gli interventi previsti
- rigenerazione di due campi da tennis/calcetto in erba sintetica;
- riqualificazione degli spogliatoi con docce;
- interventi sulla piastra polivalente e sul chiosco bar.
Restano esclusi l’alloggio di servizio per la custodia, l’area parcheggio (che rimane pubblica) e il campo giochi, che sarà gestito da AMIA.
Alla manifestazione d’interesse hanno risposto Juventina Poiano e Montorio FC: la proposta di quest’ultimo ha ottenuto il punteggio più alto grazie alla maggiore disponibilità di risorse e a un ampliamento significativo degli orari di apertura. Tra i requisiti richiesti, almeno il 60% delle attività dovrà essere dedicato a giovani fino ai 18 anni e over 65, con un’ampia offerta di corsi e orari estesi.
La concessione avrà durata decennale. L’investimento previsto da Montorio FC è di circa 170 mila euro (IVA compresa): 35 mila euro più IVA per spese tecniche e circa 140 mila euro più IVA per i lavori.
Tempistiche e condizioni
I lavori dovranno concludersi entro 24 mesi. Nei primi sei mesi sono previsti interventi sulla piastra, sul verde e sui percorsi pedonali, oltre all’assunzione di personale qualificato. Entro 18 mesi si procederà alla manutenzione dei bagni, del muro di brolo e all’avvio dei corsi pilota. Entro due anni è prevista la sostituzione del manto sintetico dei campi, la manutenzione della piastra polivalente e l’organizzazione di eventi sportivi.
Il Comune si riserva cinque giornate annue per iniziative di promozione sportiva. La manutenzione ordinaria e straordinaria sarà a carico del concessionario, con monitoraggio semestrale. È prevista una riduzione del 50% per i dipendenti comunali e per le associazioni che operano con persone con disabilità, anziani e scuole convenzionate. Vietata l’installazione di macchinette per il gioco d’azzardo.
Il dibattito in aula e le altre delibere
Nel dibattito consiliare, il consigliere Zavarise ha chiesto garanzie sulla rendicontazione e sulla separazione gestionale rispetto ai campi da calcio adiacenti. La consigliera Carla Padovani (Verona PER) ha sollevato dubbi sulle modalità di istruzione del bando. Per Carlo Beghini (Pd) si tratta invece di un provvedimento rilevante perché punta a restituire alla comunità un impianto chiuso da un anno.
Il Consiglio ha poi approvato (23 favorevoli, 11 contrari) anche la variazione al Bilancio di Previsione 2026–2028. L’assessore al Bilancio, Michele Bertucco, ha parlato di “delibera tecnica necessaria ad adeguare gli stanziamenti a seguito del finanziamento di opere precedentemente non inserite”.
Emergenza abitativa e sgomberi
In risposta a una domanda d’attualità sugli sgomberi e sulla linea dell’amministrazione in materia di legalità, il sindaco Tommasi ha richiamato il tema dell’emergenza abitativa. Lo sgombero dell’edificio in via Villa, ha spiegato, “non è una soluzione al problema, ma un intervento necessario per motivi di sicurezza”.
“Le occupazioni nascono da situazioni di fragilità e disagio reale. Prima si mette in sicurezza, poi si lavora sulle soluzioni”, ha affermato il primo cittadino, evidenziando l’attivazione di percorsi di accompagnamento con i servizi sociali. “Serve un impegno condiviso tra istituzioni, associazioni e imprese: la linea è sicurezza, accompagnamento e responsabilità collettiva per dare risposte strutturali all’emergenza abitativa”.
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