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20.02.2026 - 11:12
Al centro il Sindaco di Verona Damiano Tommasi, con a destra il primo cittadino di Vicenza Giacomo Possamai e a sinistra l'AD di Magis Federico Testa alla presentazione del nuovo brand
Il Consiglio comunale ha dato il via libera al passaggio decisivo verso il “battesimo” del nuovo soggetto unico che prenderà il nome di Magis. Con 21 voti favorevoli e un astenuto è stata approvata la proposta di deliberazione 6/2026 che autorizza la modifica dell’articolo 1 dello statuto di AGSM AIM S.p.A., atto necessario per consentire all’assemblea straordinaria di concludere l’iter di rebranding.
A illustrare il provvedimento è stato il sindaco, che ha ripercorso le tappe di un percorso avviato nell’ottobre 2020, quando le amministrazioni di Vicenza e Verona decisero di unire le rispettive storiche aziende municipalizzate attraverso un processo di aggregazione.
«Arriviamo oggi al termine di un percorso iniziato quattro anni fa – ha spiegato – quando si scelse di unire due realtà che rappresentano una parte importante della storia e dell’identità dei nostri territori, non solo per i servizi erogati ma anche per il numero di famiglie coinvolte dal punto di vista occupazionale».
La prima fase dell’integrazione aveva portato alla denominazione AGSM-AIM, sintesi dei due acronimi originari. Una scelta considerata funzionale ad avviare l’integrazione operativa, ma che nel tempo ha mostrato i suoi limiti sul piano identitario e comunicativo.
Con la nuova governance, il rinnovo del Consiglio di amministrazione e la predisposizione del piano industriale 2025-2030, è emersa la necessità di un ulteriore passo avanti: costruire una realtà realmente nuova, non più percepita come semplice somma di due aziende ma come un soggetto unitario.
Nei primi mesi dell’aggregazione, ha ricordato il sindaco, si sono registrate dinamiche fisiologiche legate all’alternanza delle governance politiche delle due città, con una continua distinzione tra provenienze e nomine. «Per garantire funzionalità, solidità e credibilità verso l’esterno – soprattutto per un’azienda che ha ormai una proiezione nazionale – era necessario rafforzare l’identità unitaria, pur mantenendo radici territoriali solide».
Il nuovo nome “Magis” nasce anche da un’esigenza di competitività comunicativa. Ancora oggi, infatti, a Verona l’azienda viene comunemente chiamata AGSM e a Vicenza AIM: un segnale evidente di un’identità unitaria mai pienamente interiorizzata.
Più che un semplice cambio di nome, l’operazione viene descritta come un vero e proprio “battesimo”, pensato per rafforzare il posizionamento della multiutility nel panorama nazionale. Il riferimento è ai principali competitor italiani – A2A, Hera, Iren e Acea – caratterizzati da denominazioni brevi, riconoscibili e facilmente spendibili sul mercato.
Lo studio che ha portato alla scelta del nuovo nome è stato approfondito e condiviso con il Consiglio. Nella costruzione della nuova identità si è voluto mantenere un legame con la storia positiva dell’azienda, ad esempio conservando i colori tradizionali, in linea con quanto avviene nelle principali multiutility pubbliche italiane.
Dal punto di vista procedurale, il cambio di denominazione non richiederebbe di per sé un passaggio in Consiglio comunale per le società a controllo pubblico. Tuttavia, l’articolo 76, comma 2, dello Statuto del Comune di Verona prevede che le modifiche statutarie che comportano un passaggio in assemblea straordinaria siano precedute da un voto del Consiglio.
Un’attenzione definita «formale e doverosa», che ora consente all’assemblea straordinaria di compiere l’ultimo passo verso la nascita ufficiale di Magis, nuovo volto di una realtà che punta a consolidare la propria dimensione nazionale senza perdere le radici nei territori di Vicenza e Verona.
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