Un patrimonio immobiliare vastissimo, distribuito tra centro storico, isole e terraferma, che richiede interventi continui per essere mantenuto e restituito alla città. È quello di cui dispone il Comune di Venezia e che viene gestito operativamente da Insula, società partecipata incaricata della manutenzione e della gestione degli immobili residenziali pubblici. Alla guida della società c’è Fabio Raschillà, 35 anni, il cui mandato è in scadenza. Con lui abbiamo fatto il punto sull’attività svolta e sulle prospettive future.
Presidente Raschillà, partiamo dall’inizio: cos’è Insula e quale ruolo svolge per il Comune di Venezia? "Insula è il braccio operativo del Comune di Venezia per quanto riguarda la gestione e la manutenzione del patrimonio residenziale pubblico. Il Comune possiede circa 5.300 appartamenti distribuiti in tutto il territorio comunale, con alcune unità anche nel Comune di Spinea. Noi ci occupiamo sia della gestione amministrativa, quindi della riscossione dei canoni da parte degli inquilini, sia degli interventi tecnici. In particolare seguiamo le ristrutturazioni necessarie per rendere nuovamente disponibili gli alloggi che poi il Comune assegna attraverso i bandi pubblici a nuovi inquilini."
Quali sono le principali difficoltà che incontrate negli interventi, soprattutto considerando la differenza tra centro storico e terraferma? "Le difficoltà sono diverse e variano molto in base alla posizione degli immobili. Un periodo complicato è stato quello immediatamente successivo alla pandemia: molte imprese edili erano impegnate nei lavori legati ai superbonus e quindi era difficile trovare aziende disponibili per i nostri cantieri. Con il tempo la situazione si è normalizzata e oggi, grazie anche a finanziamenti importanti del Comune, riusciamo ad avviare molti interventi. Va poi considerato che lavorare a Venezia costa di più rispetto alla terraferma: nel centro storico e nelle isole incidono molto il trasporto dei materiali, i tempi logistici e l’organizzazione del cantiere. Nonostante questo ogni anno destiniamo risorse anche al recupero delle case in laguna, perché è fondamentale mantenere viva la residenzialità."
A proposito di residenzialità: a Venezia si discute spesso dell’equilibrio tra abitazioni per residenti e affitti turistici. Come si può trovare un punto di equilibrio? Credo che il primo passo sia offrire maggiori garanzie ai proprietari privati che affittano a lungo termine. Oggi la paura più diffusa è quella di non riuscire a rientrare rapidamente in possesso dell’immobile in caso di morosità o problemi contrattuali. Serve quindi lavorare su procedure più snelle. In parallelo bisognerebbe rendere economicamente più conveniente l’affitto alle famiglie, magari attraverso leve fiscali. Non si tratta tanto di aumentare la tassazione sugli affitti turistici, quanto di creare incentivi per chi sceglie la locazione residenziale. Il Comune potrebbe intervenire con agevolazioni su imposte come Tari o Imu, mentre lo Stato ha già introdotto alcune misure, ad esempio l’obbligo di partita Iva per chi affitta numerosi appartamenti a fini turistici. Sono strumenti che, insieme ad altre soluzioni innovative, possono aiutare a riequilibrare il mercato."
Il suo mandato alla guida di Insula è iniziato nel giugno 2023 e ora è in scadenza. Che bilancio fa di questi anni? "In questi due anni e mezzo Insula ha ricevuto circa 25 milioni di euro per la ristrutturazione del patrimonio residenziale pubblico. Il risultato più importante è stato riuscire a trasformare rapidamente queste risorse in cantieri. Abbiamo accelerato molto le fasi di progettazione e di gara per i lavori pubblici: ogni anno i finanziamenti ricevuti sono stati messi a terra nello stesso esercizio, avviando gli interventi. I tempi tecnici dei cantieri restano quelli necessari, ma questo metodo ci ha permesso di accorciare notevolmente il periodo che passa tra la liberazione di un appartamento e la sua riassegnazione. Se in passato potevano servire tre o quattro anni, oggi siamo riusciti a scendere a circa un anno e mezzo, due anni nei casi più complessi. È un risultato ottenuto grazie al lavoro dei tecnici di Insula e alla collaborazione con il Comune."
Ad aprile scadrà il suo mandato. Cosa farà Fabio Raschillà dopo questa esperienza? "Mi metterò a disposizione della città e del partito che rappresento. Sarò candidato alle prossime elezioni comunali di Venezia, con l’obiettivo di continuare a dare il mio contributo alla crescita della città. L’esperienza maturata in Insula è stata molto importante, soprattutto per il confronto quotidiano con i cittadini che vivono nelle case pubbliche. Ascoltare i loro bisogni aiuta a capire quali devono essere le priorità amministrative di un Comune che gestisce un patrimonio così vasto. Porterò questa esperienza nel prossimo percorso politico, qualunque ruolo mi verrà affidato".
Riccardo Musacco