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Scorzé, il piano delle rotonde prende forma

Via libera del consiglio comunale alle varianti urbanistiche: lavori tra il 2026 e il 2027

Incrocio Rotonda

L'incrocio della Crosarona, oggi fonte di traffico e code, che verrà sostituito da una delle nuove rotonde

Il consiglio comunale dello scorso 26 febbraio ha aggiunto un tassello a un percorso lungo anni e che si concluderà con la realizzazione di alcune opere viabilistiche tanto attese dalla cittadinanza di Scorzé. Dovrebbero concludersi nel 2027 i lavori di quattro nuove rotonde che elimineranno alcuni degli incroci che oggi sono all’origine di code e attese nel traffico, tanto nel capoluogo quanto nelle frazioni.

Le prime due opere si trovano lungo via Moglianese, nelle frazioni di Cappella e Gardigiano, sono affidate alla competenza della Città Metropolitana di Venezia e sono le opere per cui l’iter è più avanzato. La prima si colloca di fronte alla piazza di Cappella, e avrà la funzione sia di arredo urbano e “decoro”, sia di sicurezza, per costringere gli automobilisti a rallentare lungo il rettilineo che taglia il centro abitato. La seconda opera, proseguendo lungo la Moglianese, interesserà il territorio di Gardigiano all’incrocio con via Campocroce e via Moglianese Vecchia: in questo caso si tratterà di fatto di due rotonde appaiate, ma il cantiere è lo stesso.

Per queste due opere la votazione del consiglio di giovedì sera ha approvato definitivamente la variante urbanistica: l’area diventa così “zona F”, cioè dedicata a impianti e infrastrutture di interesse generale, a cui seguiranno degli espropri per la costruzione. La progettazione è già stata fatta ed è definitiva, e ora la Città Metropolitana può partire con il proprio iter: secondo le stime, le opere dovrebbero essere completate in un anno e mezzo dalla partenza delle procedure, quindi probabilmente vedranno la luce entro la fine del 2027.

Le altre due rotonde sono forse ancor più significative dal punto di vista del traffico. Una sostituirà il semaforo della Crosarona, l’incrocio che divide il paese da Trebaseleghe e Noale, e che genera quotidianamente ingorghi e code; l’altra verrà costruita a Scorzé, nell’incrocio tra via Cercariolo e via Venezia, eliminando l’ultimo semaforo nel centro del capoluogo e ultimando il progetto di rigenerazione di via Roma e del centro. Anche in questo caso le due opere non verranno realizzate dal Comune, ma saranno l’esito di un accordo con un privato, siglato durante la precedente amministrazione; si tratta di uno scomputo degli oneri di urbanizzazione di un’azienda di Trebaseleghe che ha in progetto di spostarsi nel territorio di Scorzé. Per queste due opere i procedimenti burocratici sono in fase più arretrata: il consiglio ha approvato la delibera di adozione, a cui devono seguire 30 giorni per permettere ai cittadini di presentare le proprie osservazioni. Terminato questo periodo si procederà all’approvazione e da lì alla costruzione che potrebbe essere più veloce rispetto alle altre due opere. La speranza, dicono dall’amministrazione, è di vedere le rotonde ultimate entro la fine del 2026: un avanzamento verso gli obiettivi della giunta, che nel proprio programma elettorale ha come obiettivo la realizzazione di 7 rotonde in tutto.

Davide Grosoli

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