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Mobilità
09.04.2026 - 14:20
Una nuova visione integrata della mobilità, dalle piste ciclabili al trasporto pubblico, dalla riduzione del traffico alle “zone 30”. Sono le nuove linee guida approvate dalla Federazione del Camposampierese, a cui ha aderito anche il comune di Massanzago
Una nuova mobilità sostenibile per i comuni della Federazione del Camposampierese. È l’obiettivo di due importanti progetti varati a fine marzo, a cui ha aderito anche il comune di Massanzago. I due nuovi strumenti strategici sono il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) e il Biciplan, dedicato in modo specifico allo sviluppo e alla pianificazione dei collegamenti ciclabili tra i diversi centri.
Il Pums rappresenta il quadro generale della mobilità sostenibile e abbraccia diversi ambiti: dal trasporto pubblico al traffico automobilistico, dalla creazione di zone 30 alla gestione della mobilità scolastica e aziendale. Si tratta di uno strumento di pianificazione complessiva che definisce una visione integrata, all’interno della quale troveranno spazio tutti gli interventi futuri sul sistema dei trasporti nei dieci comuni della Federazione. Il progetto è stato finanziato per il 70% dalla Fondazione Cariparo, con un contributo complessivo di circa 68 mila euro.
Oltre al Pums è stato ideato il Biciplan, un progetto mirato interamente alla mobilità in bicicletta. Il piano prevede la progettazione e il potenziamento di piste ciclabili, la creazione di collegamenti tra i comuni, percorsi casa-scuola sicuri e itinerari a vocazione turistica. Sono inoltre previsti interventi per la realizzazione di parcheggi dedicati alle biciclette e per una migliore integrazione con le stazioni ferroviarie e le linee di autobus, favorendo così una mobilità sempre più intermodale. I fondi per il Biciplan provengono interamente dalla Federazione.
I due progetti sono stati presentati ufficialmente martedì 14 aprile presso la sala consiliare di San Giorgio delle Pertiche, in un incontro aperto al pubblico alla presenza del presidente della Federazione, Gianluca Pedron e dei tecnici incaricati della redazione dei piani. Verosimilmente seguiranno altri incontri nelle prossime settimane, per illustrare alla cittadinanza i dettagli della nuova idea di mobilità del territorio.
In una nota conclusiva, la Federazione precisa che “l’ambizione è costruire una rete ciclabile sicura ed efficiente su un territorio di quasi duecento chilometri quadrati, valorizzando la posizione strategica del Camposampierese, al centro del quadrilatero Treviso-Venezia-Padova-Cittadella, e creando connessioni efficaci con le grandi direttrici già esistenti, come la pista ciclabile Treviso-Ostiglia”.
Tutti i dettagli dei due progetti sono consultabili sul sito della Federazione dei comuni del Camposampierese.
Andrea Benato
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