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Magis in prima linea contro la crisi energetica: più risorse e sostegno diretto alle famiglie

La multiutility dell'energia e dei servizi rafforza l’impegno sociale a Verona e Vicenza: interventi concreti, alleanze con istituzioni e terzo settore e una presenza capillare per restare vicino ai cittadini nel momento del bisogno

Magis in prima linea contro la crisi energetica: più risorse e sostegno diretto alle famiglie

I protagonisti e partner della nuova strategia di sostegno sociale intrapresa da Magis, presenti alla conferenza stampa di oggi. Al centro il Presidente Federico Testa

Il Gruppo Magis sceglie di stare “in prima linea” accanto ai cittadini in un momento segnato da difficoltà economiche e caro energia, rafforzando in modo deciso il proprio impegno sociale nei territori di Verona e Vicenza. Il segnale più concreto arriva dal raddoppio dei fondi destinati alle Caritas diocesane, che per il 2026 passano da 60 a 120 mila euro, ma il significato dell’iniziativa va ben oltre il dato economico: è la conferma di una strategia che mette al centro le comunità locali.

A ribadirlo con forza è il presidente Federico Testa, protagonista dell’incontro: «Il Piano Industriale pone al centro una crescita sostenibile e inclusiva, capace di generare importante valore per i territori». Un passaggio che chiarisce la visione del gruppo, subito rafforzata da un’altra affermazione chiave: «In questo quadro, l’attenzione per il sociale è per noi una leva strategica».

Testa insiste più volte sul concetto di responsabilità territoriale, spiegando come l’impegno di Magis non si limiti a interventi episodici ma si inserisca in una logica strutturale: «Rafforziamo il nostro sostegno alle comunità locali, in linea con il principio “Diamo al cambiamento il tuo passo”». Parole che sintetizzano un approccio orientato a rendere la transizione energetica e digitale non solo sostenibile, ma anche equa.

Il tema della povertà energetica è centrale. «Parliamo di una difficoltà concreta che incide sulla vita quotidiana delle persone», lascia intendere Testa, sottolineando come l’aumento delle richieste registrato nel 2025 abbia reso evidente la necessità di fare di più. Non a caso, il gruppo ha deciso di intervenire con maggiore forza proprio su questo fronte, consapevole che il rischio è quello di un ampliamento delle disuguaglianze.

I dati raccontano una situazione in evoluzione: a Verona nel 2025 sono state aiutate 70 famiglie con oltre 30 mila euro, mentre a Vicenza gli interventi sono stati 110 per un totale di circa 90 beneficiari, in gran parte nuclei con figli. Numeri che, letti alla luce delle parole del presidente, assumono un valore ancora più significativo: «Vogliamo essere un punto di riferimento per i territori, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà».

Accanto alla visione di Testa, il vicepresidente Stefano Fracasso ha richiamato il contesto generale: «In un contesto di crescente incertezza, in cui molte famiglie faticano ad affrontare i continui aumenti, vogliamo essere al fianco delle persone con azioni concrete». E ancora: «Il nostro impegno è chiaro: nessuno deve rimanere indietro».

Un impegno che si sviluppa anche attraverso la Fondazione AGSM AIM ETS, protagonista delle politiche di sostegno al territorio. Il presidente Giorgio Mion ha spiegato: «La Fondazione continua a sostenere progettualità capaci di generare impatto sociale e educativo», aggiungendo che «con i nuovi bandi vogliamo investire soprattutto sui giovani, promuovendo inclusione e opportunità».

Tra le iniziative annunciate, il nuovo bando “Energie per educare 2026” metterà a disposizione 100 mila euro per progetti rivolti ai ragazzi tra i 10 e i 14 anni, con l’obiettivo di prevenire la dispersione scolastica e rafforzare le competenze nelle discipline STEAM.

Dal fronte istituzionale, l’assessore alle Politiche Sociali di Vicenza Matteo Tosetto ha sottolineato il valore della collaborazione: «La vulnerabilità sociale è in forte aumento e le preoccupazioni sul caro energia sono concrete», evidenziando come «l’attenzione dell’azienda verso chi è più in difficoltà sia molto importante». Tosetto ha inoltre ricordato i progetti condivisi con Caritas, esprimendo fiducia nei risultati.

A Verona, il consigliere comunale Fabio Segattini ha posto l’accento sul peso dei costi energetici: «I costi energetici sono il principale allarme», osservando che «molte famiglie non riescono a pagare le bollette». Da qui il riconoscimento del ruolo di Magis: «È giusto che un’azienda così radicata sul territorio si faccia portavoce di queste esigenze», ha dichiarato, parlando di una collaborazione orientata a un obiettivo comune.

Le testimonianze del terzo settore completano il quadro. Don Enrico Pajarin ha parlato di «un sostegno concreto, segno di una vera sensibilità verso le fasce più a rischio», mentre Barbara Simoncelli ha evidenziato come «il caro energia affossi i consumi e cancelli le prospettive di ripresa», sottolineando l’importanza della rete dei centri di ascolto nel prevenire la cronicizzazione della povertà.

Dalle cooperative arrivano esempi di intervento diretto. Elena Brigo ha ricordato che «il lavoro serve a dare dignità», mentre Renzo Fior ha descritto l’impegno nell’offrire una casa a chi, pur lavorando, non riesce ad accedere al mercato abitativo.

Nel complesso, emerge un modello in cui impresa, istituzioni e terzo settore agiscono insieme. Ma è ancora la voce di Testa a sintetizzare il senso dell’iniziativa: «L’attenzione per il sociale è una leva strategica». Una frase che, più di altre, restituisce l’idea di un gruppo che sceglie di essere non solo operatore economico, ma attore attivo nella vita delle comunità.

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