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Attualità
06.01.2026 - 11:54
Un passaggio dell’incontro pubblico dedicato alla prevenzione delle truffe, con l’intervento delle istituzioni e delle forze dell’ordine
La prevenzione passa dall’informazione e dalla partecipazione. Lo ha dimostrato l’incontro “Insieme per la legalità”, richiamando una presenza numerosa e attenta. Circa 70 cittadini hanno riempito la sala per seguire un appuntamento dedicato alla prevenzione di truffe e raggiri, un tema purtroppo sempre attuale e particolarmente insidioso, che tocca da vicino la quotidianità delle persone e, in modo specifico, le fasce più fragili della popolazione.
L’incontro è stato curato da Sebastian Alù, Maresciallo Ordinario e Comandante della Stazione dei Carabinieri di Piombino Dese, che ha illustrato con chiarezza i principali stratagemmi utilizzati dai malintenzionati. Attraverso esempi concreti e casi realmente accaduti, il comandante ha spiegato come riconoscere i tentativi di truffa, soffermandosi in particolare sui raggiri telefonici e domiciliari, spesso costruiti facendo leva sull’urgenza, sulla paura e sui legami affettivi. Ampio spazio è stato dedicato alla cosiddetta truffa del “finto nipote”, una delle più diffuse, che sfrutta l’emotività per indurre le vittime a consegnare denaro o oggetti di valore. Non meno attenzione è stata riservata ai falsi tecnici e ai sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine. In questi casi, è stato ribadito l’invito a non aprire agli sconosciuti, a chiedere sempre un tesserino di riconoscimento e, in caso di dubbio, a contattare immediatamente il 112.
Accanto al comandante Alù è intervenuto il vicesindaco Luigi Benozzi, che ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione comunale nel sostenere iniziative di informazione e sensibilizzazione dedicate alla sicurezza. L’obiettivo, è stato evidenziato, è quello di costruire una comunità consapevole e preparata, capace di reagire con prontezza e lucidità di fronte ai tentativi di raggiro.
Uno dei messaggi centrali emersi nel corso del pomeriggio è stato il valore della condivisione delle informazioni. Parlare di questi temi con vicini, familiari e soprattutto con le persone anziane è stato indicato come uno degli strumenti più efficaci di prevenzione, perché riduce l’isolamento e rafforza la rete di protezione sul territorio.
La partecipazione numerosa ha confermato quanto il tema sia sentito dalla cittadinanza. L’incontro si è così concluso con un ringraziamento all’Arma dei Carabinieri per la costante presenza sul territorio e ai cittadini intervenuti, nella consapevolezza che la sicurezza è un bene comune che si costruisce insieme, attraverso informazione, attenzione e collaborazione.
Elena Scapin
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