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Presentato a Treviso il nuovo Geoportale Cartografico della città

Pronto il "Gemello Digitale" gratuito della città per esplorare il territorio

L'archivio interattivo per professionisti e non sarà fruibile dal 1 Maggio

presentazione Geoportale Carografico di Treviso

Parte degli intervenuti alla conferenza stampa a Ca' Sugana del 20 aprile

Una vera e propria Infrastruttura Dati Territoriali al servizio della collettività. Così è stato definito oggi a Ca’ Sugana il nuovo Geoportale Cartografico di Treviso, che consentirà a professionisti, ma anche a cittadini, di esplorare il territorio comunale attraverso una rappresentazione digitale evoluta.

Il nuovo archivio interattivo sarà fruibile dal primo maggio prossimo e rappresenterà graficamente strade, edifici, aree verdi collegati a dati precisi grazie a oltre 2000 layer cartografici e banche dati organizzati in mappe e suddivisi in percorsi tematici.

“Si tratta di una sovrapposizione digitale di tutte le mappe esistenti in ambito pubblico e privato per analizzare i dati a capire se un progetto è fattibile o no”, spiega il vicesindaco, Alessandro Manera. “Questo vale sia per le mappe esistenti che per quelle future. Per esempio, il Piano degli Interventi è già presente nel portale, quindi un libero professionista può capire se sono previsti vincoli, sia per il verde, che per tutte le funzioni, compresi i sottoservizi, che garantiscono o meno la realizzazione della propria opera. È un salto nella stratosfera, per noi che abbiamo già verificato quanto il sistema vada molto bene, non rischi di venire bloccato e abbia una buona velocità di navigazione.”

“Il progetto nasce nel 2014 ed è costato anche qualche mal di testa da parte di chi lo ha realizzato, per la sua complessità”, osserva ancora Manera “ma non inciderà sulle casse comunali perché sono stati usati 92.000 euro di fondi PNRR della missione 1 e costerà altri 170 mila euro nei prossimi 5 anni per la manutenzione, ma sempre di fondi PNRR”. 

Un unico sistema gratuito, quindi, che avrà un piano di integrazione praticamente infinito perché qualsiasi ente (dal Parco del Sile alla Regione Veneto alle Sovrintendenze, che hanno fornito o forniranno l’accesso ai loro dati) lo potrà sempre incrementare.

Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione istituzionale con la Regione Veneto, in particolare con l’Ufficio Cartografia e Gestione Database Geografici, a testimonianza di una visione integrata e condivisa dello sviluppo territoriale.

Quattro persone lo hanno seguito fin qui, ma ora se ne è appaltata all’esterno la manutenzione e sono coinvolti comunque sia gli enti pubblici che i privati. Se, ad esempio, Alto Trevigiano servizi e la Rete Gas integrano il proprio sistema nel Geoportale, i loro dati verranno caricati automaticamente.

Soprattutto per tecnici, imprese e professionisti il sistema rappresenterà uno strumento di lavoro evoluto in grado di ottimizzare tempi e risorse. Inoltre, secondo il sindaco, Mario Conte, “rafforzerà il rapporto tra Amministrazione e cittadini”. 

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