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Società
23.02.2026 - 11:51
Sono in molti oggi a lamentare la scarsa consapevolezza civica della Generazione Z (i nati circa tra il 1997 e il 2012) e la freschissima Generazione Alpha (i nati approssimativamente dopo il 2010), i bambini per eccellenza dell’era digitale, circondati da touchscreen, tecnologia digitale e ora anche la nota intelligenza artificiale. Non sempre però le critiche sono meritate o corrispondono alla realtà; ce lo dimostra Cocoba, il neo Consiglio comunale delle bambine e dei bambini che ha da poco eletto il suo nuovo mini sindaco.
Cocoba nasce come un progetto scolastico e civico nel Piano dell’Offerta Formativa Territoriale (POFT) a Vicenza. L’obiettivo è suscitare un interesse verso i valori della democrazia e il clima della rappresentanza. Le elezioni sono più reali che mai: dalle urne allo spoglio dei voti.
Ma chi è il nostro futuro piccolo sindaco? Cesare Mariotto, 9 anni, della scuola primaria Levis Plona si è distinto con intelligenza tra 45 classi di sedici di scuole primarie della città.
In un mondo in cui le notizie corrono veloci e l’incertezza è sempre dietro l’angolo, questo progetto di formazione permette ai bambini di sostenere riflessioni che possono evolvere ad una maturazione completa negli anni a venire. Partendo dalla propria scuola fino al contesto urbano più ampio, i futuri volti della nostra comunità impareranno l’importanza della convivenza civile accompagnata dalla responsabilità attribuita al bene comune.
Il progetto esplicita chiaramente che farà riferimento alla Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia come base su cui individuare i tre argomenti prioritari da presentare alla Giunta Comunale degli adulti, in un evento pubblico previsto a maggio.
È sorprendente come si siano candidati 85 alunni con tanto di campagne elettorali per scegliere i componenti del Cocoba sotto la guida degli insegnanti, il cui ruolo rimane centrale nell’educazione civica.
Non manca l’intervento di Giovanni Selmo, assessore all’istruzione, per sottolineare la necessità di iniziative come questa: “Perché questi sono cittadini di oggi, non soltanto di domani. Forse dovremmo ricordarcelo più spesso anche noi adulti, quando compiamo le nostre scelte. Le potenzialità e le visioni dei bambini sono infinite e rappresentano una straordinaria fonte di ispirazione per tutta la comunità.”
Sono in molti oggi a lamentare la scarsa consapevolezza civica della Generazione Z (i nati circa tra il 1997 e il 2012) e la freschissima Generazione Alpha (i nati approssimativamente dopo il 2010), i bambini per eccellenza dell’era digitale, circondati da touchscreen, tecnologia digitale e ora anche la nota intelligenza artificiale. Non sempre però le critiche sono meritate o corrispondono alla realtà; ce lo dimostra Cocoba, il neo Consiglio comunale delle bambine e dei bambini che ha da poco eletto il suo nuovo mini sindaco.
Cocoba nasce come un progetto scolastico e civico nel Piano dell’Offerta Formativa Territoriale (POFT) a Vicenza. L’obiettivo è suscitare un interesse verso i valori della democrazia e il clima della rappresentanza. Le elezioni sono più reali che mai: dalle urne allo spoglio dei voti.
Ma chi è il nostro futuro piccolo sindaco? Cesare Mariotto, 9 anni, della scuola primaria Levis Plona si è distinto con intelligenza tra 45 classi di sedici di scuole primarie della città.
In un mondo in cui le notizie corrono veloci e l’incertezza è sempre dietro l’angolo, questo progetto di formazione permette ai bambini di sostenere riflessioni che possono evolvere ad una maturazione completa negli anni a venire. Partendo dalla propria scuola fino al contesto urbano più ampio, i futuri volti della nostra comunità impareranno l’importanza della convivenza civile accompagnata dalla responsabilità attribuita al bene comune.
Il progetto esplicita chiaramente che farà riferimento alla Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia come base su cui individuare i tre argomenti prioritari da presentare alla Giunta Comunale degli adulti, in un evento pubblico previsto a maggio.
È sorprendente come si siano candidati 85 alunni con tanto di campagne elettorali per scegliere i componenti del Cocoba sotto la guida degli insegnanti, il cui ruolo rimane centrale nell’educazione civica.
Non manca l’intervento di Giovanni Selmo, assessore all’istruzione, per sottolineare la necessità di iniziative come questa: “Perché questi sono cittadini di oggi, non soltanto di domani. Forse dovremmo ricordarcelo più spesso anche noi adulti, quando compiamo le nostre scelte. Le potenzialità e le visioni dei bambini sono infinite e rappresentano una straordinaria fonte di ispirazione per tutta la comunità.”
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