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Mobilità Sicura - La Strada Giusta

Il progetto "Mobilità Sicura – La Strada Giusta" torna a Vicenza: 1.500 studenti di 11 istituti diventano ambasciatori della sicurezza con video su Instagram (#pilloledisicurezza), premiazione al Teatro Astra con la cantautrice Nicol e risultati concreti per avvicinare l'obiettivo europeo di dimezzare le vittime entro il 2030.

Nicol, cantautrice vicentina

Il progetto “Mobilità Sicura – La Strada Giusta” torna a Vicenza per il dodicesimo anno di fila con un obiettivo preciso: contribuire alla riduzione degli incidenti stradali e promuovere una cultura della responsabilità tra i più giovani.

L’iniziativa coinvolge circa 1500 studenti di 11 istituti superiori del territorio, chiamati a diventare ambasciatori della sicurezza stradale attraverso video e messaggi curati con precisione veicolati dal potere dei social media, in particolare Instagram, dove i futuri ospiti delle nostre strade condividono all’hashtag #pilloledisicurezza consigli pratici per rendere Vicenza uno spazio di massima sicurezza e vigilanza.

Un programma che ha generato un’ondata di consensi tra i giovani vicentini; freschi e fiammanti paladini della prevenzione e della tutela del rispetto per le regole stradali.

Un trionfo sotto ogni punto di vista che è stato celebrato con fierezza nella sua giornata conclusiva al Teatro Astra di Vicenza, il quale è divenuto un incubatore di musica e immagini dedicate alla guida sicura.

L’evento non era solo un punto di ritrovo per promuovere l’importanza del codice della strada, bensì una premiazione dei video realizzati dai ragazzi per incentivare ulteriormente il loro impegno a preservare la salvaguardia di Vicenza.

I video vincitori si sono distinti per originalità, impatto comunicativo ed efficacia narrativa, rendendo ancora una volta i giovani protagonisti del cambiamento e non spettatori di una fragilità del tessuto civile di cui non hanno avuto voce in capitolo.

La presenza della cantautrice vicentina Nicol, ambassador del progetto, ha contribuito a cementare le fondamenta su cui poggia la credibilità odierna dell’iniziativa grazie al suo linguaggio accessibile ad un pubblico molto giovane. Non a caso è autrice di brani come “Decimo senso” o “Come mare” dove esplora sensazioni profonde che non richiedono risposte facili. Il tipo di autenticità necessaria per costruire una città sicura e libera dall’incertezza.

E i numeri, infatti, raccontano una storia che merita attenzione. Nel 2005 la Provincia di Vicenza registrava circa 2618 incidenti stradali annui. Nel 2023 il dato è sceso a 2114, con una riduzione significativa anche nel numero di vittime e feriti. Se si restringe lo sguardo al solo ambito urbano, tra il 2022 e il 2023 il Comune di Vicenza ha registrato circa 700 incidenti all’anno: una cifra più contenuta rispetto alla dimensione provinciale, ma comunque rilevante in termini di successo della sicurezza stradale in un contesto cittadino.

Quando si parla di Vicenza è difficile associarla a un grande teatro di incidenti stradali, come le geograficamente vicine Padova e Verona, eppure le statistiche dimostrano che il tema resta attuale.

La prudenza e la consapevolezza stradale sono notevolmente migliorate in confronto al primo decennio del nuovo millennio, e nonostante viviamo in un’epoca specchio di una società in costante evoluzione dal punto di vista tecnologico tanto quanto della disattenzione, (cellulari sempre più all’avanguardia e di conseguenza maggiore rischio di alienazione dalla realtà circostante), Vicenza sembra oggi una città meno dominata dalla distrazione e mancato rispetto delle precedenze.

L’obiettivo è chiaro e si inserisce nel solco delle strategie europee: contribuire al dimezzamento delle vittime della strada entro il 2030. Un traguardo ambizioso che passa anche dalle aule scolastiche e dalla capacità dei giovani di trasformarsi in promotori di una mobilità più attenta e responsabile.

Una visione in linea con i valori di un’era in cui il contatto con l’errore non è più sinonimo di vergogna e motivo di dissimulazione, bensì di presa di coscienza e rinuncia alla ripetizione del passato.

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