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Vicenza, il parcheggio di S. Biagio concesso a pochi soldi e ora il Comune deve spenderne tanti

San Biagio spiaggetta

Un'immagine dell'ex chiesa di San Biagio trasformata in parcheggio e vista dalla riva del Bacchiglione. In primo piano la cosiddetta "spiaggetta" bar all'aperto molto frequentato

Ciro Asproso solleva il problema sulla situazione pericolante dell'ex chiesa trasformata in parking

Un'immagine dell'ex chiesa di San Biagio trasformata in parcheggio e vista dalla riva del Bacchiglione. In primo piano la cosiddetta "spiaggetta" bar all'aperto molto frequentato
Il consigliere comunale Ciro Asproso rivolge all’amministrazione una domanda di attualità sul rinnovo della concessione al titolare del parcheggio nell’ex chiesa a San Biagio, in pieno centro. A suo dire, il Comune non è stato lungimirante a rinnovare la concessione e poi ad assumersi i costi di sistemazione dello stabile che è pericolante. In parole povere, a San Biagio il Comune incassa poco e spende molto. Avrebbe potuto evitarlo. “Venuto a conoscenza – spiega Asproso – della decisione di questo Comune di mettere in sicurezza l’ex chiesa di S. Biagio, in quanto c’è il rischio di un crollo nella parete prospicente l’ansa del Bacchiglione, la mia attenzione si è inizialmente rivolta ai problemi strutturali e di sicurezza dell’edificio.

"Il Comune incassa 15mila euro d'affitto e ora deve provvedere ai lavori. Ma il parcheggio frutta 396mila euro l'anno"

La chiesetta di San Biagio trasformata in sede dell'Aci e da quarant'anni in un parcheggio coperto, l'unico in centro. La foto è presa dalla "Spiaggetta" il bar all'aperto sulla riva del fiume
Purtuttavia, a una più attenta lettura, è risultato subito evidente che gli aspetti amministrativi - legati alla concessione d’uso dell’immobile - appaiono senza dubbio i più interessanti. Ordunque, nell’agosto del 2008, il sig. Sandro Semeghini avrebbe ottenuto l’immobile in concessione affinché lo adibisse ad autorimessa a pagamento. Nel gennaio 2020 il contratto, già scaduto, sarebbe stato rinnovato per altri 3 anni con l’accordo preventivo di un’ulteriore proroga fino al 2025, e alle medesime condizioni. A carico del concessionario, vi sarebbero la corresponsione di un canone annuo di 15.000 euro e le opere di manutenzione, ordinarie e straordinarie. In considerazione del fatto che la tariffa, per quasi 100 posti auto è di 1,50 euro l’ora, possiamo presumere che l’incasso giornaliero si aggiri intorno ai 1.200 euro e moltiplicando tale somma per ipotetici 330 giorni di attività, il ricavo annuo sia all’incirca di  396.000 euro. Tutto ciò considerato si chiede: per quale motivo non si sia proceduto con una gara pubblica per l’aggiudicazione del parcheggio? In base a quale criterio è stato individuato l’importo del canone concessorio? A quanto ammontano i lavori di manutenzione, previsti per la messa in sicurezza dello stabile, e a chi compete l’onere della spesa?”. Della situazione dell'ex convento, poi carcere di San Biagio ora in completo abbandono la puoi leggere qui.
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