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Autonomia Differenziata
18.02.2026 - 17:50
Il Veneto si prepara a ottenere nuove competenze e risorse grazie all’autonomia differenziata. Oggi a Roma, il Governatore Alberto Stefani ha chiuso l’incontro sullo schema d’intesa approvato dal Consiglio dei ministri, sottolineando le opportunità concrete per la regione.
“Oggi è stato approvato lo schema d’intesa sull’autonomia differenziata”, ha spiegato Stefani. “Questo ci permetterà di avere più strumenti per gestire la sanità, semplificando le procedure burocratiche e reinvestendo i risparmi delle regioni più virtuose a vantaggio dei cittadini. Avremo possibilità di ammodernare le strutture e di inserire fondi integrativi nella spesa sanitaria”.
Per il Veneto, ha aggiunto il governatore, si tratta di oltre 300 milioni di euro destinati a migliorare servizi e infrastrutture sanitarie.
L’autonomia però non si limita alla sanità. Stefani ha evidenziato anche la Protezione civile: “Potremo emanare ordinanze straordinarie e il presidente di Regione potrà assumersi responsabilità maggiori, diventando commissario in caso di emergenze nazionali. Significa avere più responsabilità, anche se nel nostro Paese chi le assume incontra spesso ostacoli”.
Importanti novità anche per le professioni: la Regione potrà aggiornare gli elenchi professionali e creare nuove categorie. In Veneto, ha ricordato Stefani, “ci sono oltre 20.000 operatori economici senza un inquadramento giuridico. L’inclusione della previdenza complementare integrativa sarà un passo fondamentale per migliorare il welfare e la contrattazione dei dipendenti, soprattutto nel servizio sanitario regionale”.
Con questa mossa, il Veneto punta a consolidare la propria autonomia, rafforzando competenze e capacità di gestione delle risorse, con l’obiettivo di offrire servizi più efficienti e mirati ai cittadini.
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