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Alberto Stefani: “L’intelligenza artificiale va accompagnata, non usata come scusa per licenziamenti”

Il governatore traccia un primo bilancio della giunta, tra innovazione tecnologica, crisi economica e collaborazione pubblico-privato: “Il Veneto farà la sua parte, ma la politica deve guidare la sfida dell’AI”

Tempo di bilancio sui primi 100 giorni di mandato per il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha affrontato temi cruciali che spaziano dall’innovazione tecnologica alla gestione della crisi economica, passando per la collaborazione con il settore privato.

Riguardo ai recenti licenziamenti di 37 dipendenti, motivati ufficialmente dalla sostituzione con l’intelligenza artificiale, Stefani ha sottolineato la necessità di un’analisi caso per caso: “Bisogna capire se l’AI è davvero la motivazione reale dei licenziamenti. È un fenomeno serio, che va affrontato e accompagnato, perché porterà anche benefici concreti”.

Il presidente ha spiegato come l’AI possa ottimizzare i servizi nelle RSA e nelle strutture sanitarie, migliorando il monitoraggio degli anziani e la prevenzione nelle cure: “Non è accettabile usare l’intelligenza artificiale come scusa per licenziare se questo non corrisponde al reale”.

Sulla crisi economica e internazionale, Stefani ha espresso preoccupazione per le tensioni globali e le difficoltà delle imprese locali: “Abbiamo messo a disposizione somme a bilancio e accantonato risorse per qualsiasi necessità, ma il bilancio regionale da solo non può fronteggiare una situazione di questo tipo. Per quanto è di nostra competenza, faremo la nostra parte”.

Quanto alla collaborazione con il settore privato, il presidente ha chiarito: “Assolutamente no, non si tratta di ‘vendere’ pezzi del Veneto. Sarà il privato a finanziare iniziative pubbliche a beneficio della comunità, rovesciando la logica tradizionale”.

Infine, sulla questione politica interna e sull’eventuale rimozione del nome di Matteo Salvini dal simbolo della Lega, Stefani ha commentato: “Il nome di tutti i segretari è giusto che rimanga sul simbolo. Io oggi parlo di Venexus, dei 100 giorni della giunta e delle grandi sfide che abbiamo davanti: difendere i cittadini del Veneto e moltiplicare le risorse del nostro territorio”.

Con queste dichiarazioni, il presidente Stefani chiude il suo primo scorcio di mandato, delineando un percorso che unisce innovazione tecnologica, responsabilità economica e collaborazione tra pubblico e privato.

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