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Incidente sul lavoro

Ancora una vittima sul lavoro nel Veronese, la Uil Veneto: “Fermare questa strage continua”

Dall’inizio dell’anno è il quarto decesso in provincia di Verona: il segretario regionale Roberto Toigo chiede interventi più efficaci e regole che garantiscano davvero l’incolumità di chi lavora

Un’altra vita spezzata sul lavoro in provincia di Verona. Con l’ultimo incidente mortale, salgono a quattro le vittime dall’inizio dell’anno nel territorio scaligero, un dato che riaccende l’allarme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in Veneto.

A intervenire è stato Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto, che ha parlato di una situazione che “non cambia” e ha ribadito la necessità di un impegno più incisivo per fermare quella che definisce una vera e propria “strage sul lavoro”.

“Un altro morto sul lavoro, il quarto dall’inizio dell’anno. È una tendenza che non cambia – ha dichiarato Toigo –. Continuiamo a siglare accordi e a organizzare corsi di formazione, ma la sicurezza purtroppo non è ancora garantita al cento per cento. È inaccettabile”.

Il segretario regionale ha quindi sottolineato come l’obiettivo debba essere chiaro: garantire condizioni di lavoro realmente sicure in tutto il Veneto, a partire dalle aree più colpite come il Veronese. “Dobbiamo contrastare questa strage sul lavoro: chi lavora deve sentirsi al sicuro e deve poter far rientro a casa una volta terminata la propria giornata”, ha aggiunto, esprimendo vicinanza alla famiglia della vittima.

L’ennesimo episodio riporta al centro del dibattito il tema della prevenzione e dei controlli nei cantieri e nelle aziende del territorio, in una regione dove il tessuto produttivo resta uno dei motori dell’economia del Nordest ma dove, ancora oggi, la sicurezza non può dirsi pienamente garantita.

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