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Montebello Vicentino: avanzano i lavori al bacino di laminazione

Venturini: "Opera strategica per la sicurezza del territorio”

Proseguono senza sosta i lavori per l’ampliamento del bacino di laminazione di Montebello Vicentino, un intervento cruciale per la sicurezza idraulica del sistema Agno-Chiampo. Questa mattina, l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini ha visitato il cantiere, dove i lavori hanno raggiunto il 40% di avanzamento. Ad accompagnarla, l’assessore alla Pianificazione strategica e governance del sistema idrico, Marco Zecchinato.

L’opera, dal valore complessivo di 67,8 milioni di euro, ha l’obiettivo di estendere l’invaso esistente, aumentando significativamente la capacità di laminazione delle piene e, di conseguenza, rafforzando la protezione del territorio contro le alluvioni, che negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti e devastanti.

“Quest’opera è fondamentale per la sicurezza idraulica dell’intero bacino Agno-Chiampo, un’area particolarmente vulnerabile agli eventi estremi” – ha dichiarato Elisa Venturini durante il sopralluogo. Con il completamento dei lavori, la capacità complessiva del bacino passerà da 6 milioni a 8,6 milioni di metri cubi. Si tratta di un potenziamento essenziale per la protezione non solo dei cittadini, ma anche delle imprese e delle infrastrutture locali.

Una delle principali novità di questo progetto è la possibilità di riservare una parte della capacità del bacino al torrente Chiampo, che fino a oggi non disponeva di un’infrastruttura dedicata. “Per la prima volta, il Chiampo avrà una struttura pensata per gestire le sue piene. Questo rappresenta un passo decisivo per aumentare la sicurezza dell’Ovest Vicentino” ha aggiunto Venturini.

Il progetto, infatti, è stato concepito con una gestione flessibile del bacino, che consente di adattarsi alle esigenze di entrambi i corsi d’acqua. In situazioni di emergenza, il bacino potrà essere utilizzato interamente per uno solo dei due fiumi, raggiungendo una capacità massima di 8,6 milioni di metri cubi per fronteggiare un evento straordinario.

Marco Zecchinato ha sottolineato come quest’opera si inserisca in un sistema di difesa idraulica più ampio, che include anche i bacini di laminazione a monte del fiume Agno, nei comuni di Trissino e Arzignano. “Il progetto del bacino di Montebello Vicentino è solo una parte di una strategia complessiva per migliorare la resilienza del nostro territorio ai cambiamenti climatici. Questo intervento è anche un esempio di gestione dinamica delle acque, che rende il sistema ancora più efficiente”.

Il cantiere è stato avviato nel marzo 2024 e, sebbene i lavori siano ancora in fase di avanzamento, l’opera sta rispettando il cronoprogramma, con il completamento previsto per il 2027. La realizzazione del bacino di Montebello Vicentino rappresenta un passo concreto nella protezione del territorio e delle persone, grazie a un intervento strutturale capace di rispondere alle sfide poste dal cambiamento climatico.

“Questo progetto è una dimostrazione della nostra attenzione alla sicurezza del territorio e delle persone. Continueremo a monitorare attentamente l’avanzamento dei lavori e a garantire che il progetto venga portato a termine nei tempi previsti” ha concluso Venturini.

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