Mira: la raccolta differenziata porta a porta parte fra le critiche

Porta a Porta assembleaLa raccolta differenziata porta a porta non è ancora iniziato e già il Comune di Mira è subissato dalle critiche. Arrivano tante assemblee organizzate dall’ente locale per spiegare il nuovo sistema che partirà dal 3 ottobre al Teatro Villa dei Leoni. Gli incontri sono distribuiti due al giorno, alle 18 e alle 20.30, fino a fine settembre. Al termine di ogni incontro, esibendo la lettera di invito, verrà consegnato alle famiglie il badge personale, necessario per accedere all’Ecocentro Veritas di Mirano e all’Ecomobile. Nei giorni successivi il personale di Veritas passerà per le abitazioni a consegnare gli appositi contenitori e il nuovo calendario per la raccolta differenziata. Ma c’è da dire che il sistema a molti non piace. A protestare sono comitati, commercianti e semplici residenti. Le forze politiche di opposizione lo avevano detto. Contro il sistema porta a porta erano state raccolte migliaia di firme in special modo ad Oriago. Il problema principale è la difficoltà della raccolta nelle aree condominiali in un comune di 40 mila abitanti come Mira, che ne è zeppo. Spariranno il sistema di raccolta attuale con i cassonetti a calotta e le campane del vetro e lattine, della carta e del verde. Tutto il territorio sarà coperto dal nuovo sistema entro la primavera del 2016.

Nella prima fase il sistema riguarderà i residenti di Oriago e Malcontenta e una parte delle famiglie di Borbiago, Marano, Mira Porte e Gambarare, che saranno informati con una serie di specifiche assemblee. Gli amministratori di condominio sono sul piede di guerra. “Come si farà la raccolta – si chiedono – di 5 fra bidoni e bidoncini in un palazzone ad esempio con 50- 70 famiglie? Ci viene un incubo solo a pensare a come sarà gestita la raccolta dell’umido nei mesi estivi”. Stessa posizione del comitato “residenti piazza Mercato”. Da parte dei consiglieri di opposizione arrivano bordate pesanti. Un attacco specifico arriva dal consigliere del Pd Maurizio Barberini. “Va detto – spiega l’ex assessore, ora consigliere di opposizione per il Pd – che questa soluzione è la peggiore, rispetto al sistema a calotta per un territorio con la conformazione abitativa come Mira, dove ci sono nella maggiori frazioni e nel capoluogo, tanti condomini e poche villette a schiera e case singole. Abbiamo fatto uno studio in cui emerge che alla fine ai miresi il porta a porta costerà di più del sistema a calotta, perché ci vorranno più dipendenti Veritas”. I cittadini e le associazioni del territorio, sottolinea il Pd, avevano chiesto alla giunta grillina di poter fare un referendum anche on line su un tema così importante, ma dal Comune è arrivato un no secco.

 

di
Alessandro Abbadir

 

 

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