Risarcimento del danno, stalking condominiale

Young female looking through window blinds at night.(shallow depth of field)

Le realtà condominiali conducono spesso alla nascita di contrasti e dissidi che possono sfociare nell’area del penalmente rilevante.
Recentemente il Tribunale di Genova ha emesso la prima sentenza italiana di condanna per il reato di “stalking condominiale”, quale variante del reato di atti persecutori, di cui all’art. 612 bis codice penale.
Questa nuova figura si concretizza nel turbamento della tranquillità domestica con un insieme di azioni ripetute, volte ad arrecare volontariamente ad uno a più condomini un disturbo intollerabile per un periodo di tempo prolungato tale da condizionarne la vita di tutti i giorni. Vari sono le condotte fastidiose portate all’attenzione dei Giudici di merito, molestie quotidiane e ossessive che pregiudicano la vita di chi subisce la maleducazione e la violenza altrui. I casi più comuni riguardano schiamazzi, rumori, contesa degli spazi comuni, liti che diventano vere e proprie persecuzioni. Come nel caso del Tribunale di Genova, che per la prima volta ha condannato per stalking condominiale un’anziana signora e il figlio quarantenne in danno dei vicini di casa, una coppia con un figlio appena nato. Tutto iniziava quattro anni fa con una lite per l’utilizzo del giardinetto comune, sfociata in tutta una serie di ritorsioni tali da costringere la giovane coppia a trasferirsi nel seminterrato per sfuggire alle angherie dei vicini. Per obbligare i due giovani ad andarsene, gli stalkers avrebbero messo in atto condotte molestie di ogni genere: musica ad alto volume nel cuore della notte, bastonate sulle pareti, spazzatura gettata dal balcone, false denunce ai Carabinieri di maltrattamenti in danno al figlio appena nato e degli animali domestici fino a minacciare di morte il bambino. Il perdurante stato di ansia e terrore in cui si sono venuti a trovare i due giovani, documentalmente provato, li aveva indotti a cambiare le proprie abitudini di vita al punto che il Tribunale emetteva questa innovativa sentenza in materia di stalking, che ha condannato i colpevoli a quattro mesi di reclusione e al risarcimento del danno. Una sentenza definita apripista, destinata a estendere le condanne per stalking a soggetti diversi da mariti gelosi e spasimanti respinti e ad aprire la fattispecie di reato ad un terreno più ampio di quello passionale.

 

Avv. Fabiola Fara e Avv. Mariella Pesetti
Studio Legale Fara Pesetti
Email: studiolegale@farapesetti.it

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