“Il Parco dei pensieri” di Borgoricco: questo il nome voluto dai giovani

Il Parco dei Pensieri. Questo il nome deciso dai ragazzi che frequentano le scuole del territorio per il Parco Urbano del capoluogo, una grande area verde, di circa 35 mila metri quadrati, situata nel centro di Borgoricco.

La cerimonia di intitolazione si è svolta domenica 20 maggio con una grande festa all’interno del parco alla quale hanno partecipato amministratori comunali, il dirigente scolastico Pierpaolo Zampieri, i componenti del consiglio comunale dei Ragazzi (Ccr), le associazioni locali, tantissimi cittadini e, naturalmente, gli studenti. Ospiti d’eccezione questi ultimi, dal momento che sono stati proprio i ragazzi a decidere il nome da dare al Parco con un concorso aperto ad ogni classe delle scuole elementari e medie.

La migliore proposta, giudicata da un’apposita commissione composta da rappresentanti dell’amministrazione, del collegio docenti e del Ccr, è arrivata dagli studenti della classe III C della scuola secondaria di I grado che hanno candidato il nome “Parco dei Pensieri”. Nome che è stato riportato in apposite targhe poste agli ingressi del parco e inaugurate dal sindaco Giovanna Novello all’apertura della manifestazione. Dopo i saluti di rito e i complimenti ai ragazzi per il lavoro svolto in questi mesi, il primo cittadino ha passato la parola al dirigente scolastico Pierpaolo Zampieri che ha sottolineato l’importanza di aver accolto la proposta degli studenti dando loro il messaggio che i suggerimenti, anche da parte dei ragazzi, hanno valore.

Presente all’inaugurazione anche la professoressa Silvia Ceccato, responsabile del progetto all’interno della scuola, che ha spiegato come il nome scelto dai ragazzi identifichi il parco non solo come un luogo dove si gioca, ci si diverte e si socializza ma anche come uno spazio in cui si può riflettere. Il nome del parco è infatti accompagnato da celebri pensieri, selezionati dagli stessi ragazzi, che sono dislocati in vari punti del parco e che offrono ai visitatori degli spunti di riflessione in una sorta di ideale percorso filosofico e concettuale.

Ha chiuso gli interventi l’assessore alle Politiche sociali Gabriella Boesso, promotrice dell’iniziativa, che ha evidenziato come, al di là della scelta del nome, il concorso sia stato un modo per coinvolgere e far crescere i ragazzi, per fare amare ed apprezzare loro i luoghi pubblici, spazi dei quali ogni cittadino, anche i più giovani, deve prendersi cura. La giornata è quindi proseguita fino a sera con giochi, tornei e laboratori organizzati dalle tante associazioni del territorio.

Monia Pasqualetto

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