Home Veneto Cultura e spettacoli La storia di Alessandro in un libro

La storia di Alessandro in un libro

Dopo la laurea a pieni voti con una tesi su Papa Francesco, Alessandro Bottin ha deciso di raccontate la sua esperienza di fede e la sua vita di ragazzo “speciale”: con obiettivi e costanza nulla, o quasi, è precluso

Non gli bastava la laurea a pieni voti con una tesi su Papa Francesco. Alessandro Bottin ha scelto di andare oltre e dare alle stampe un libro in cui racconta sé stesso e la sua fede. “Eccomi” è il titolo del volume (edizioni Tracciati). Alessandro, figlio 25enne del consigliere Antonio Bottin, vive a Correzzola (Pd) e frequenta regolarmente la parrocchia S. Egidio di Pegolotte, ora Unità Pastorale di Cona. Ha frequentato la scuola dell’infanzia a Cavarzere e le scuole primaria e secondaria di I grado a Pegolotte. Si è diplomato all’Istituto Tecnico Commerciale “De Nicola” di Piove di Sacco e ha completato il percorso con la Laurea in Scienze Religiose all’Issr di Padova nel 2018.

Il giovane scrittore è affetto da Paralisi Cerebrale Infantile, che gli impedisce di parlare e di camminare poiché comporta una paralisi di tutti e 4 gli arti, accompagnata da contrazioni muscolari involontarie, e interessa anche l’articolazione del linguaggio, a causa di un’asfissia da parto. Alessandro comunica e scrive fissando con gli occhi le lettere su una tavoletta e con l’aiuto di una persona che legge ad alta voce quanto composto.

“In questa sua biografia – si legge nella quarta di copertina – Alessandro racconta in prima persona la sua storia di bambino “speciale”, che i genitori hanno cresciuto cercando di fargli vivere le esperienze di tutti gli altri bambini. Alessandro oggi comunica con gli occhi, ma ha una marcia in più, che gli è data dalla sua voglia di vivere e soprattutto dalla sua Fede: il suo sogno è diventare sacerdote, non sa se potrà realizzarlo, intanto ha completato il percorso di studi della Laurea in Scienze Religiose. Un traguardo che dimostra come, con obiettivi e costanza, nulla o quasi è precluso”.

Gaia Ferrarese

Le più lette