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Mira. antenne 5G, piano comune per la Riviera

Sulle antenne 5 G Riviera e Miranese potrebbero presentare un piano comune e non andare in ordine sparso, evitando così il fai da te delle ordinanze sul territorio.

Antenna 5G
Antenna 5G

L’idea di fondo è quindi quella di coordinarsi su tutti e 17 i comuni dell’area. A spiegarlo è presidente della Conferenza dei sindaci dell’Usl 3, Andrea Martellato, che è anche sindaco del Comune di Fiesso d’Artico e che su questo tema in queste settimane si è informato.

5G a Mira parla il sindaco di Fiesso d’Artico Martellato

“La nuova tecnologia 5G – sottolinea il sindaco di Fiesso Martellato- vede la proliferazione di piccole antenne, non più impianti con grandi antenne come quelli di un tempo. Per questo ritengo che bisognerà studiare la situazione attentamente, verificando concentrazioni di popolazione, servizi e presenza di bambini e persone meno giovani”.

Pure questa tecnologia a quanto si sa, sarà soggetta alla legge Gasparri sulle telecomunicazioni. Si tratta di una legge che di fatto bypassa completamente i Comuni a patto che gli stessi Comuni invece, non dispongano di un piano antenne e di conseguenza indichino dove i luoghi dove possano trovarsi sul territorio. Ma come agire allora? Il presidente della conferenza dei sindaci sottolinea che un’ordinanza che vieta il 5G non la farà nel suo Comune. A farne una era stato nei mesi scorsi invece in Riviera del Brenta il Comune di Camponogara.

Il Comune di Camponogara con l’ordinanza del sindaco Antonio Fusato, lo scorso ottobre formulava un divieto, che varrà finché non ci saranno studi che chiariscano eventuali danni che la nuova tecnologia può recare alla salute e all’ambiente. Per il Comune rivierasco che ha emanato l’ordinanza bisogna riflettere sul fatto che con la 5G viene proposta una tecnologia a radiazione elettromagnetica più potente, sulla quale non c’è ad ora sufficiente documentazione sui risvolti che può avere sulla salute. Sulla questione sono stati organizzati nei mesi corsi convegni ad hoc. Anche altri Comuni della Riviera, come ad esempio quello di Mira, si erano detti interessati ad approfondire la questione, ma nessuno ha finora emato ordinanze come è successo a Camponogara. Martellato è chiaro e lui ordinanze per Fiesso proprio non ne prevede.

“Emanare ordinanze o differenziarsi l’uno dall’altro – sottolinea Martellato – su un tema simile conta poco. È importante presentarsi preparati quando questa tecnologia sarà diffusa e avere già un piano predisposto sul territorio in modo da evitare una proliferazione incontrollata”.

Alessandro Abbadir

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