lunedì, 22 Aprile 2024
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Polesani nel Mondo: “Conserviamo cultura e storia dei nostri emigrati”

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I Polesani nel Mondo guardano al 2024 come all’anno della svolta, per l’associazione fondata più di 50 anni fa dal compianto don Valentino Tonin.

“È mia intenzione ripetere l’exploit dello scorso anno, quando a Villanova Marchesana ci ritrovammo in diverse centinaia di persone – afferma Alessandro Vallese, presidente de I Polesani nel Mondo –. Ho già individuato la data: domenica 5 maggio. L’intento è di quello di avere il maggior numero possibile dei sindaci, anche se so che saranno impegnati nella tornata elettorale. Ho già invitato i sindaci di Polesella, Bosaro, Guarda Veneta, Papozze, Villanova Marchesana, Crespino, oltre a quelli di Rovigo, Adria e Porto Viro. Inoltre anche l’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari. Sarà una grande festa, nel corso della quale verranno affrontati tanti temi”.

Rilancio della Casa del Polesano

Tra gli obiettivi del presidente Vallese c’è quella del rilancio della Casa del Polesano, situata a Cà Cappello, frazione di Porto Viro. “La nostra è una delle associazioni storiche del Polesine, perché conserva le tradizioni e la cultura tra gli emigrati dalla provincia di Rovigo – prosegue Vallese –. La Casa del Polesano è stata ricevuta in concessione dall’Amministrazione comunale di Porto Viro nel 2012, con lo scopo di essere un punto di riferimento per i polesani immigrati in altri Comuni d’Italia o all’estero, e anche per i loro discendenti, che conservano il desiderio di conoscere e avere memoria dei luoghi di origine degli avi”.

Per la festa del 5 maggio, Alessandro Vallese punta ad avere molte più persone rispetto al 2023, facendo conto anche sui polesani che si trovano in Sudamerica. “A San Paolo del Brasile esiste una colonia composta da ben 30mila polesani, desiderosi di riavere la cittadinanza italiana, sia per rivedere o conoscere i parenti rimasti nella nostra provincia, sia anche per avere un doppio passaporto che consenta loro di viaggiare anche in Stati, come gli Usa, solitamente restii a far entrare persone sprovviste di determinate cittadinanze.

Per fare questo ovviamente la nostra associazione si metterebbe a disposizione, per aiutare queste persone a svolgere tutte le pratiche del caso, garantendo anche la loro permanenza di diversi mesiin Polesine. Nel corso del pranzo di domenica 5 maggio, è previsto anche un piccolo convegno, nel corso del quale verranno trattati, assieme agli amministratori presenti, diversi argomenti: dalla promozione turistica alle dinamiche politiche – conclude Vallese –. La pagina Facebook dedicata ai Polesani nel Mondo, ha raggiunto le 2.600 iscrizioni, pur non avendo investito molto in termini di tempo”.

R.P.