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SOS operatori socio-sanitari

Veneto, RSA in sofferenza: meno iscritti ai corsi OSS e missione internazionale per garantire il personale

URIPA in Brasile e Repubblica Dominicana per rafforzare il reclutamento ordinato di infermieri e OSS, affrontando la crisi demografica e la carenza di giovani professionisti

La carenza di personale socio-sanitario e sanitario nelle RSA del Veneto è diventata un’emergenza strutturale: nonostante i corsi di formazione per OSS (Operatori Socio-Sanitari) siano regolarmente attivati in tutto il territorio, le aule non si riempiono e l’età media dei discenti cresce, rendendo difficile garantire il ricambio generazionale.

Secondo i dati della Regione Veneto, nel periodo dal 26 giugno al 3 novembre 2025 sono stati avviati 22 corsi OSS, con una capacità totale di 660 posti, ma solo 487 partecipanti effettivi (73,7% di copertura). La media per corso si attesta a 22 allievi contro i 30 disponibili. Prevalgono le donne (85,6%) e cresce la presenza di discenti stranieri (23,2%), soprattutto provenienti da Romania, Nigeria, Camerun e Marocco. La fascia d’età over 40 rappresenta il 46% dei partecipanti, confermando un progressivo invecchiamento dei futuri operatori.

Il problema non è l’offerta formativa, ma il bacino dei candidati”, commenta URIPA, l’associazione che rappresenta il sistema dei servizi socio-sanitari. “Anche aumentando i corsi, i numeri non raddoppierebbero: il sistema non riesce più a autoalimentarsi solo con risorse interne”.

È in questo contesto che nasce la missione internazionale di URIPA in Brasile e Repubblica Dominicana, svolta tra il 14 e il 25 gennaio 2026. L’obiettivo non è reperire manodopera a breve termine, ma costruire un percorso ordinato e sostenibile: intercettare personale giovane e motivato, riequilibrare l’età media e garantire continuità ai servizi.

Durante la missione, i rappresentanti di URIPA hanno visitato scuole e università che formano infermieri e OSS, instaurando partnership istituzionali con i governi locali. Sono stati predisposti accordi quadro che stabiliscono regole precise di accoglienza, tirocinio e integrazione, tra cui borse di studio, alloggio gratuito per i primi mesi e percorsi di accompagnamento professionale. “L’accoglienza in Veneto sarà dignitosa, civile e rispettosa delle persone”, sottolineano dall’associazione.

Secondo URIPA, il progetto è parte di una strategia più ampia per garantire qualità dell’assistenza e sostenibilità del sistema sanitario regionale. “Non è un piano B, ma un tassello del piano principale per affrontare un problema strutturale: la mancanza di personale non si risolve solo formando di più all’interno del Veneto”, spiegano i responsabili.

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